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MILLERUOTE di

Ferrari, la doppietta s'inceppa: pole al giovane fuoriclasse Russell con la rinata Mercedes

Domenica 31 Luglio 2022 di Giorgio Ursicino
George Russell dopo la pole in Ugneria

La pole non te la porti mai da casa. Meno che mai una doppietta, per fare una prima fila tutta rossa. Nel weekend più scontato dell’anno, in cui la Ferrari era pronta a spadroneggiare in lungo e in largo, ecco che dal cappello salta fuori il coniglio bianco. Il solito, dispettoso, Verstappen, sempre pronto a gettare in pista le sua freddezza è il suo smisurato talento? Niente affatto. Oggi a scattare davanti a tutti sarà una Mercedes che era a digiuno in qualifica da 13 gare e, fra lo stupore generale, si è andata ad acchiappare la partenza al palo. Nell’abitacolo, però, non c’era sua Maestà Lewis che è già scattato più di cento volte davanti a tutti, ma il giovane connazionale George Russell, l’autentico fenomeno di questa stagione che, al momento, non è in lotta per il Campionato solo perché quest’anno la Mercedes ha le polveri bagnate dopo un dominio assoluto durato otto lunghi anni (tanti sono i titoli Costruttori vinti consecutivamente).

In una situazione di crisi imprevista, George è stato ancora più bravo: velocissimo, consistente, attento, super affidabile. È l’unico pilota di tutta la baracca che nel 2022 è sempre arrivato fra i primi 5. Ad esclusione di Silverstone dove ha istintivamente deciso di saltare già dalla sua Stella (un po’ ammaccata) per andare personalmente a soccorrere Zhou la cui Alfa Romeo si era disintegrata saltando le barriere dopo aver fatto più di cento metri sul roll bar. Un gesto bellissimo, mai a sufficienza encomiato. Russell è un Generazione Z, come Verstappen e Leclerc, ma di un anno più giovane essendo nato nel 1998 (l’altro baby predestinato Norris e del ‘99). Il baronetto “in pectore” è un ragazzone alto 185 cm con la faccia da bravo bambino che si trova nel posto giusto per far parlare tanto di se.

E la Ferrari? Si è inceppata la doppietta? Vendendo le facce cupe di Carlos e Charles sembra che il gattino sia finito in lavatrice. Invece, potrebbe essere un ottimo trampolino di lancio per cercare l’uno-due in gara, dove conta di più e ci sono i punti in palio per cercare di tenere aperto il sogno Mondiale. La Freccia da preoccupati segnali di risveglio, ma un conto è fare un giro da fuoriclasse, un altro è volare per 300 km trattando le gomme con i guanti bianchi. In tutta sincerità, i tedeschi non sembrano ancora in grado di far alzare le mani a Maranello. Le Rosse hanno chiuso al secondo è al terzo posto e, cosa ancor più importante, la Red Bull è andata in crisi, con Verstapper decimo tradito dalla batteria e Perez alle sue spalle.

I due galletti “latini” hanno il muso lungo perché erano quasi sicuri che, chi fosse stato il più veloce fra loro, avrebbe conquisto le pole. Così non è andata. I driver del Cavallino in questa fase della stagione sembrano sullo stesso livello. Carlos, dopo in inizio opaco con la nuova vettura ad effetto suolo, è cresciuto e ieri e stato più veloce di Charles dopo aver dato spettacolo in gara, mentre il principino è finito nella polvere per un suo errore. Veloci, ma molto in competizione fra loro. Binotto garantisce però che è «una competizione sana».

Ultimo aggiornamento: 01-08-2022 09:44 © RIPRODUZIONE RISERVATA