Udine. Ragazzi morti, due testimoni:
«L'aereo stava cadendoci addosso»

Michele Monticolo, Alessio Tomè e i resti dell'aereo precipitato

di Paola Treppo

UDINE (6 aprile) - Doveva essere una Pasquetta spensierata, invece per due giovanissimi talenti del volo è stato l’ultimo giorno di vita. Se ne sono andati insieme, Michele Monticolo, 21 anni, di Udine, e Alessio Tomè, di un anno più giovane, di San Daniele. Così come insieme avevano frequentato il Malignani di Udine e così come avevano condiviso ogni giorno quella irresistibile passione per il volo.



Tutto è accaduto in un meno di un minuto. I due giovani partono dall’aviobase di San Mauro, a Premariacco, un posto che frequentano da anni, insieme ai loro amici del circolo. Partono a bordo di un mezzo che conoscono bene: un ultraleggero tre assi P96, motore ed elica in testa. A pilotare è Michele che alle spalle ha più cento ore di volo e che dall’età di 16 anni detiene lo specifico attestato che gli consente di mettersi ai comandi di quel velivolo. Passano pochi minuti, in aria. Sono quasi le 15 e le condizioni meteo, dopo qualche ora di nuvoloso, sono più clementi: c’è il sole e il vento è lieve. Poi, in prossimità del Natisone, vicino a un’area picnic allestita per la Pasquetta, qualcosa non va. Difficile capire, a posteriori, di cosa s’è trattato.



Una testimone, ancora sconvolta e con la pelle d’oca, racconterà alla polizia: «L’ho visto, l’ultraleggero, volare verso di noi e mi sono subito spaventata. Volava basso, così basso da sfiorare gli alberi; poi ha quasi toccato terra e si è come rialzato. Allora ho capito che poteva cadere e ho detto agli altri di allontanarsi subito. Ho visto i due ragazzi. Ho sentito un botto, come una specie di esplosione. Poi il mezzo è finito nel fiume».



Il P96, con la scritta “Scuola di volo”, pare abbia perso prima un’ala, forse urtando contro un tendone installato per fare merenda. Poi si è andato a incastrare nella forra del Natisone, spezzandosi in più punti. Quel che è rimasto, su un pendio ripido, è stato l’abitacolo che s’è incendiato senza lasciare scampo ai due ragazzi. «Una scena terribile - ha detto ieri un pescatore -; stavo scendendo sul versante, con la mia canna. Poi vedo questo ultraleggero che viene proprio nella mia direzione: se non mi fossi scansato subito sarei rimasto colpito in pieno».



Per chi è testimone della tragedia la Pasquetta finisce in un secondo. Sul posto arrivano l’elicottero del 118, la polizia di Cividale e di Udine, i vigili del fuoco, la protezione civile, i carabinieri. Ma lo spiegamento di forze purtroppo è inutile: Michele e Alessio sono morti. La zona viene completamente isolata, da ambo le sponde del Natisone, e interdetta all’accesso di curiosi ed escursionisti. Solo in tarda serata, dopo l’arrivo del magistrato e del medico legale, le due salme saranno recuperare da quel maledetto pendio roccioso e ricomposte.



Nell’aviobase di San Mauro, intanto, il dolore indicibile dei genitori di Michele, giunti sul posto, e quello degli amici dei due ragazzi. Resta da capire, adesso, cosa sia successo e se ci siano responsabilità per l’accaduto: un guasto tecnico? Una disattenzione? Un evento imprevisto? Verosimilmente, quel che resta del velivolo sarà sottoposto a una perizia tecnica per fare chiarezza sull’incidente. Per gli amici l’ipotesi del danno al motore sarebbe da escludere poiché questo genere di mezzo è in grado di volare anche in caso di avaria. Per i due giovani la sfortuna è stata anche quella di finire in una forra e di non andare a planare, comunque in emergenza, in uno dei tanti prati che circondano il Natisone.



Intanto Agostino Aimaro, pilota istruttore dell'aeroclub Fly&Joy di Premariacco, spiega ai microfoni di TeleFriuli, nel primo video che pubblichiamo, che cos'è avvenuto ieri pomeriggio: la grigliata di Pasquetta e poi la decisione di Michele Monticolo e Alessio Tomè di prendere l'ultraleggero per un volo di un paio d'ore. Il loro ultimo volo. Nel secondo video, sempre di TeleFriuli, si vede invece la carcassa dell'aereo bruciato vicino al Natisone insieme ad alcune immagini dei soccorsi.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Martedì 6 Aprile 2010, 14:26






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