Regionali, Tar Lazio respinge il ricorso:
Pdl fuori. Polverini spera nel Tribunale

Renata Polverini
ROMA (8 marzo) - Il Tar del Lazio con un'ordinanza ha respinto la richiesta con la quale il Pdl contestava la decisione della Corte d'Appello di escludere la lista di Roma dalle elezioni regionali. I giudici hanno fissato al 6 maggio prossimo la discussione di merito sul ricorso del Pdl. Oggi i giudici non sono entrati nel merito della questione, decidendo soltanto in merito alla richiesta di sospensione cautelare del provvedimento di esclusione della lista Pdl Roma dalle elezioni regionali.



Tar: «Nessuna prova che documentazione fosse completa». I giudici della seconda sezione bis del Tar del Lazio, presieduti da Eduardo Pugliese, nell'ordinanza hanno considerato che «non c'è certezza né prova che il delegato del Pdl all'atto della presentazione della lista avesse con sé tutta la documentazione».



«Decreto salvaliste non può essere applicato». Per i giudici, inoltre, il decreto legge "salva-liste" non «può trovare applicazione perché la Regione Lazio ha dettato proprie disposizioni in tema elettorale esercitando le competenze date dalla Costituzione. A seguito dell'esercizio della potestà legislativa regionale la potestà statale non può trovare applicazione nel presente giudizio».



Nessun commento dal Quirinale sulla sentenza del Tar del Lazio: i pronunciamenti giudiziari si rispettano, dicono i collaboratori del presidente Napolitano, e bisogna aspettare che si concluda l'iter previsto.



Legale Pdl: ricorso al Consiglio di Stato. «C'è una legge dello Stato che è in vigore e il Tar non può dichiararla incostituzionale. Va avanti il lavoro dell'ufficio elettorale e sicuramente faremo ricorso al Consiglio di Stato» ha detto Ignazio Abrignani, legale del Pdl.



Polverini: aspetto le motivazioni.
La notizia della bocciatura del Tar è arrivata a piazza Farnese alla fine della manifestazione organizzata per l'8 marzo, dove, dopo aver parlato dal palco, ma anche ballato e cantato insieme agli ospiti della kermesse, Renata Polverini, informata dal coordinatore della sua campagna elettorale, Andrea Augello, ha detto: «Hanno respinto il ricorso, ora aspetto le motivazioni».



Polverini tranquilla: la campagna continua. «Renata Polverini è tranquilla: sta facendo la sua campagna elettorale, che continuerà anche domani - ha detto Andrea Augello, coordinatore della campagna elettorale della candidata del centrodestra - Poi domani sicuramente ci riuniremo per decidere politicamente come accettare una sfida che Di Pietro, e non solo, ha lanciato sul piano della legittimità. Ci sono tutte le premesse per chiedere al Consiglio di Stato di pronunciarsi. Immagino che possa farlo in un tempo ragionevolmente breve, addirittura io credo in settimana».



Ripresentata lista Pdl in tribunale. Nella tarda mattinata di oggi, intanto, una delegazione del Pdl aveva depositato una lista circoscrizionale provinciale per Roma alla cancelleria della commissione elettorale del Tribunale di Roma, che ha 24 ore per ammettere la lista. La sentenza del Tar potrebbe non incidere sull'operazione di deposito della lista effettuata oggi. Il procedimento odierno è stato infatti avviato non in attesa della sentenza del Tar, ma in virtù della riapertura dei termini sancita dal decreto legge varato venerdì sera dal governo.



Bonino: rifletteremo sull'impatto della sentenza. «Penso - dice Emma Bonino - che intanto bisognerà vedere con molta attenzione le motivazioni, poi chi deve decidere decida. Io non ho cambiato opinione. Domani rifletteremo sull'impatto di questa decisione del Tar sulla campagna elettorale».



Piso: Tar difende chi ha impedito la consegna. «Siamo al paradosso - dice il coordinatore nel Lazio del Pdl, Vincenzo Piso - Non convince soprattutto la questione relativa alla presenza dei nostri delegati nel tribunale che non sarebbe sufficiente perché non dimostrerebbe che loro avevano tutta la documentazione. Per sapere però se la documentazione c'è, le carte bisogna recepirle. Mi sembra una motivazione speciosa che serve solo a difendere chi ha permesso che non venisse consegnata la lista».



Finocchiaro: dl forzatura inutile. «Siamo all'ennesimo passaggio di una vicenda - dice Anna Finocchiaro, presidente dei senatori del Pd - che conferma il delirio di onnipotenza, l'arroganza e al tempo stesso l'incapacità di questo governo e di questa maggioranza che impongono al paese un decreto che si è dimostrato, la sentenza di stasera ce lo conferma, una forzatura superflua e inutile. Noi siamo consapevoli che la rappresentanza nelle competizioni elettorali deve essere la più ampia possibile e deve essere garantita. Ma non si possono calpestare le regole. Il Pdl lo ha fatto».



Alemanno: rischio elezioni alterate. «Il conflitto tra diverse competenze e procedure sta giungendo a livelli veramente paradossali - dice il sindaco di Roma, Gianni Alemanno - Ma tutto ciò non cancella il problema di fondo: il rischio che le elezioni a Roma risultino profondamente alterate dall'assenza della lista del partito di maggioranza relativa».



Enrico Letta: ora un dl per abolire il Tar? «Ora c'è da chiedersi se verrà convocato questa sera da Berlusconi un consiglio dei ministri urgente per fare un decreto legge che abolisca il Tar del Lazio» dice il vicesegretario del Pd, Enrico Letta.



Napolitano.
In attesa che il Tar decidesse sulla riammissione della lista del Pdl a Roma, il presidente Giorgio Napolitano era intervenuto pubblicamente per la prima volta dopo aver firmato il decreto salva-liste.



«Al di là delle differenze politiche gli italiani hanno una condivisione profonda del patrimonio di valori e principi della Costituzione repubblicana - aveva detto il capo dello Stato - In una democrazia rispettabile non servono atti di coraggio».



Maroni aveva invitato i giudici a fare in fretta per evitare il rinvio delle lezioni. «L'Italia è il paese in cui i ricorsi e i controricorsi non si negano a nessuno. Speriamo solo, e questo è il mio auspicio e tutta questa situazione di incertezza si chiuda nel tempo più breve possibile per evitare di dovere rinviare le elezioni. Mi aspetto responsabilmente che chi deve giudicare, i giudici, decidano rapidamente», aveva rilevato il ministro dell'Interno Roberto Maroni.



«Abbiamo fatto una norma interpretativa, il governo aveva il potere di farlo. Io mi sono sempre opposto - aveva detto Maroni - a modificare le regole e infatti con questo provvedimento non si modifica nessuna regola. Di fronte a una disparità di valutazioni che rischiavano di ledere interessi forti dei cittadini che prima dei presentatori di lista, siamo voluti intervenire per dire che cosa diceva esattamente la legge. Il Tar di Milano ad esempio ha giudicato nello stesso modo anche se non ha applicato il decreto legge, ha dato quindi la nostra stessa interpretazione. Ricordo che il decreto legge "salva liste" non salva nemmeno una lista perché la decisione finale spetta sempre ai giudici, se il Tar -prosegue il ministro dell'Interno- decide che una lista è fuori, quella lista è fuori nonostante il nostro decreto».



Di Pietro: Napolitano ha sbagliato ma ora reagiamo a scorrettezze. «Il capo dello Stato è l'arbitro al quale ognuno di noi si rivolge e anche noi dell'Italia dei Valori. È stato fatto un fallo grave alla democrazia e alla Costituzione l'altro giorno: ci saremmo aspettati un intervento dell'arbitro per sancire il fallo», ha commentato il leader dell'Idv, Antonio Di Pietro.



«Creare fronte contro Benito Berlusconi». «C'è la necessità di creare un fronte di resistenza come successe alla fine del fascismo, quando democristiani e comunisti, socialisti e liberali, si sono messi insieme per fermare il fascista Benito Mussolini. Oggi dobbiamo fermare il piduista Benito Berlusconi e sotto questo aspetto noi dell'Idv intendiamo costruire la più santa alleanza prima che sia troppo tardi», ha aggiunto Di Pietro.



Casini: invettive di Di Pietro sono alibi per Berlusconi. «Le invettive e le urla sbracate di Di Pietro contro Napolitano forniscono in questa campagna elettorale un grandissimo alibi al centrodestra e allo stesso Berlusconi». A sottolinearlo è Pierferdinando Casini. Il leader dell'Udc difende l'operato del capo dello Stato di fronte alle critiche di Di Pietro sul dl interpretativo varato dal governo. A chi gli chiede se sia stato necessario il decreto o sarebbero bastate le decisioni del Tar, Casini replica: «Certamente. Come dice Formigoni, il Tar della Lombardia ha deciso a prescindere dal decreto».



Piso: su plico solo bugie del Pd. «Abbiamo presentato un'istanza di dissequestro. La Procura di Perugia avrà copia della documentazione», ha detto Piso in merito alla scatola con la documentazione elettorale del Pdl il cui contenuto è stato depositato oggi in Tribunale. Riguardo all'obiezione del Pd secondo cui i documenti, che farebbero parte di un'inchiesta della Procura di Perugia seguita alla denuncia del Pdl nei confronti dei componenti dell'Ufficio elettorale presso il Tribunale di Roma, Piso ha risposto: «se i carabinieri non avessero potuto darcelo di certo non ce l'avrebbero riconsegnato». «Il pacco era stato consegnato e sigillato con le firme mie, di Ignazio Abrignani e dei due delegati di lista, Alfredo Milioni e Giorgio Polesi. Oggi è stato consegnato all'ufficio competente dopo essere stato dissigillato alla presenza del comandante dei carabinieri di piazzale Clodio e poi depositato», ha precisato Piso.



Presidio del Pd in Corte d'Appello. Oggi, per tutto il giorno, i militanti del Partito Democratico hanno manifestato con un presidio davanti alla Corte d'Appello di Roma, in piazzale Clodio, nell'ambito della mobilitazione contro il decreto salva-liste.



Manifestazione dell'Idv, Pedica aspetta Milioni con un panino. Un panino in mano e un cartello con su scritto "Milioni il paninaro". È così che il senatore dell'Italia dei Valori Stefano Pedica ha manifestato oggi davanti all'ingresso del Tribunale.


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Lunedì 8 Marzo 2010, 09:45






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5 di 213 commenti presenti
2010-03-11 23:09:00
Non ho sicurezze. Claudio Gera, io non ho sicurezze: la sicurezza sta solo negli idioti. È giusto difendere le proprie posizioni. Se in questi commenti ha trovato qualche persona sicura, quella non sono io. Riferisco comunque solo cose successe che conosco. L’ho già scritto: io accetto le sentenze (v. 9/3-h18:13), anche se un improbabile tribunale riabilitasse Adolf Hitler, sicuramente il più conosciuto criminale della storia recente europea assieme al socio in affari Giuseppe Stalin, dai colori politici diversi, ma tanto simili tra loro. E dandole queste semplici risposte, non mi sento assolutamente cretino: lei è una persona per bene che ragiona diversamente da me, ma non so nemmeno quanto. Io amo l’Italia e rispetto anche gli ultra settantenni, cittadini molto più vecchi di me. E rispetto pure i barboni: non vado a bruciarli perché non ho nulla da fare. Ma penso che di questo se ne sia già accorto. Cordiali saluti.
2010-03-11 18:30:00
@ commento inviato il 11-03-2010 alle 15:50 da Claudio Gera Gentile Signor Gera, Come ampiamente dimostrato dai precedenti contraddittori, abbiamo a che fare con succubi ottusi di una setta e non con membri di un partito politico. Prendono la "barzelletta" preconfezionata dal partito e vagabondano in cerca di fessi che abbocchino Come psico-setta vedo la gente di sinistra e particolarmente i beceri simpatizzanti del PD. Uno addirittura, è un patetico e noioso seguace del criminale guevara, uno dei peggiori despoti e assassini che la storia ricordi. Un sanguinario internazionale. Probabilmente a 70 anni o giù di lì, questo vecchio pensionato nullafacente, andrà in giro con la barba lunga e incolta, pantaloni sdruciti e l'immancabile assassino cubano d'adozione, ma argentino di nascita, su di una maglietta stampata 3x2 da bancarella di partito. Per fortuna che si è dato da solo del cretino e su questo mi trova perfettamente d'accordo. Dal profilo dei soggetti, emerge solamente la loro tendenza ad essere eterni perdenti nella vita. Dovrebbero tacere e imparare da noi, che ci siamo costruiti un futuro, passo, passo, giorno dopo giorno, investendo su noi stessi, sulle nostre idee concrete e sui nostri dipendenti capaci e consci delle loro responsabilità. Chiaro che quando costoro mancano d'argomenti, passano al trivio, all'insulto, all'aggressione e particolarmente alla diffamazione. La differenza tra noi e loro ? Si identifica particolarmente con una parola : Liberta' di pensiero ! Uomini liberi produttivi e non succubi incapaci.
2010-03-11 16:26:00
Balgor, il decreto interpretativo. Balgor, lei produce chiacchiere e stupidaggini: tra poco l’allievo supererà il maestro Berlusconi. Cerchi di rispettare i morti, se la sua intelligenza glielo concede! Ha una grettezza morale che è impossibile trovare nelle persone per bene. Non le rispondo su quanto facevo e ciò che faccio ora, perché potrei essere molto pesante e la mia cultura del rispetto si troverebbe a disagio. Dalle risposte assurde che da, ritengo che la sua mente esca da un “decreto interpretativo”: solo così si può capovolgere e calpestare la realtà. Chi mi conosce, sa che non sono noioso; non sono però un clown e showman come lei ed i suoi idoli. Lo ammetto, sono stato un cretino a seguirla nelle sue idiozie. Mi scuso con la redazione di Gazzettino.it per esser caduto nella trappola. Amen. P.S. Se io trascorro le giornate in perfetto ozio perché partecipo ai blog, mi accorgo che l’imprenditore stakanovista (?) di destra non ha molte cose diverse da fare! La politica è come una sorta di cerchio: gli ESTREMI si toccano sempre. È difficile quindi capire dove finisce il nero ed inizia il rosso e viceversa.
2010-03-11 15:50:00
x balgor, kaos e danilo: restiamo alle idee, è più interessante Se fossi in voi lascerei perdere gli attacchi personali, ai propri mestieri, all'utilizzo del vostro tempo, ad ipotizzare comportamenti illegali ed altre stupidaggini del genere e rimarrei sulle idee, che per tenere vivo il dibattito devono essere assolutamente non condivise, altrimenti la noia è assicurata. kaos e danilo fondamentalmente, lo ammetto, invidio la vostra sicurezza. Se durante le discussione emerge qualche cosa che non mi torna, in genere faccio una ricerca per capire chi sbaglia. voi invece siete inamovibili e la vostra verità è la verità. Sono convinto che se per caso, adesso evitate di sparare ad alzo zero, ripeto se per caso, il ricorso presentato contro l'esclusione delle liste PdL nel Lazio venisse accolto, cosa direste? Ci siamo sbagliati ed abbiamo esagerato? Nemmeno per sogno, direste che Berlusconi ha corrotto i giudici.
2010-03-11 15:22:00
commento inviato il 11-03-2010 alle 14:49 da balgor l'unica cosa che mi lega al Prode(i) difensore dei mulini a vento balgor il superiore!!! balgor scrive: "Ecco perchè cesso...." ....bon!! basta !!! per il resto solite parole messe a sentimento P.S. balgor, io aspetto sempre la risposta alla domande. Quando le passeranno il bigliettino con le risposte, me lo faccia sapere.