Cene e incontri al bar, consigliere Pdl
nel mirino della Corte dei conti

PER APPROFONDIRE: bar, cacitti, corte conti, rimborsi spese, trieste
Il consigliere Luigi Cacitti e il palazzo del consiglio regionale

di Maurizio Bait

TRIESTE - Spese rimborsate nel 2011 per 16.781 euro ma considerate non legittime dalla Procura della Corte dei conti sono alla base di una citazione a giudizio riguardante l’ex consigliere regionale carnico del Pdl Luigi Cacitti, che sarà giudicato per colpa grave dalla Sezione giurisdizionale della Corte il 13 marzo 2014.
Sono 14 i fogli di spese rimborsate contenenti l’elenco dettagliato compilato dagli inquirenti contabili, coordinati dal procuratore capo Maurizio Zappatori. Fra le numerose contestazioni, figurano 4 operazioni di rimborso per complessivi oltre 3mila euro riferite a spostamenti con l’auto (si sa però che i consiglieri percepivano un forfait mensile per questa voce), ma le spese di gran lunga maggioritarie sono riferite a consumazioni al bar e soprattutto cene e pranzi, per lo più a Tolmezzo e Verzegnis ma anche a Trieste, Udine, Lignano come pure altre località della Carnia.

Fra gli altri, si notano un rimborso di 425 euro per 25 menu a prezzo fisso al ristorante Città di Londra di Trieste, nonché diversi incontri conviviali con molteplici commensali a Verzegnis, Tolmezzo e Lignano per somme fino a qualche centinaio di euro e un pasto per il compleanno di Cacitti a Trieste per sei persone il 30 marzo 2011. Numerosi, poi, gli scontrini rimborsati per pochi spiccioli ciascuno in una lunga serie di bar.



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Domenica 13 Ottobre 2013, 12:51






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