Delitto di Yara Gambirasio: una pista
porta a un pedofilo della città del Santo

Yara Gambirasio
PADOVA - Omicidio di Yara Gambirasio, una pista porta a Padova. Sulla tragica fine della tredicenne di Brembate di Sopra (Bergamo), trovata morta in un campo di Chignolo d'Isola, tre anni fa, si fa il nome di un cinquantenne padovano, Lorenzo B.



È quanto si apprende dal settimanale "Giallo" che ha intervistato Simona, la mamma di Laura, una dodicenne molestata nel 2011 da un uomo che la ragazzina avrebbe conosciuto attraverso Internet. La madre avrebbe scoperto che quest’uomo, nato a Padova, attualmente si trova in carcere in Francia con l'accusa di pedofilia.



In chat. L'uomo chattava con Laura fingendosi suo coetaneo. E proprio come Yara sarebbe appassionato di ginnastica ritmica e atletica. L’anno scorso Lorenzo avrebbe clonato il profilo Facebook di Laura e, fingendo di essere la dodicenne, avrebbe parlato della vittima di Brembate con frasi e finti ricordi, riportati sul social network.



La lettera. Infine a completare il collegamento ci sarebbe una lettera. L’uomo avrebbe scritto un messaggio inquietante che riporta parole che potrebbero essere messe in relazione con la tragica fine di Yara.



Adottato. Dall'esame del Dna risulta che l'assassino di Yara sia figlio illegittimo di una persona deceduta nel 1999: un uomo sulla cinquantina poi adottato. Così come adottato sarebbe lo stesso Lorenzo, il quale avrebbe rivelato di essere stato abbandonato in un orfanotrofio.





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Venerdì 11 Ottobre 2013, 07:17






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