Trema anche il Veneto. Crolli in chiese a
Occhiobello e Ficarolo/ Segnalaci i danni

La chiesa danneggiata di Castelmassa (StudioMaxSandri)
VENEZIA - Un vecchio fienile e parte del tetto di una chiesa sono crollati a Ficarolo, in provincia di Rovigo in seguito al terremoto delle 4.03.



Rovigo. Sempre nel Polesine, a Occhiobello, è stata chiusa la chiesa per un crollo interno. Secondo altre segnalazioni giunte ai vigili del fuoco di Rovigo danni sarebbero stati registrati in alcuni edifici, tra cui i campanili nei paesi di Gaiba, Castelmassa e Stienta. La chiesa di Calto registra un crollo parziale del tetto ed è stata dichiarata inagibile; quella di Castelmassa è stata chiusa per crollo di intonaci e la casa di cura presenta fessure per cui è in corso una verifica. Il sindaco di Castelmassa ha deciso di chiudere le scuole materne ed elementare fino a settembre. A Ficarolo le scuole resteranno chiuse domani.



Il comune di Gaiba registra fessurazioni in case private. Il Suem di Rovigo ha soccorso una decina di persone per lievi infortuni conseguenti al precipitoso abbandono delle abitazioni e ha provveduto ad evacuare un'anziana allettata da un'abitazione lesionata ed è intervenuto anche in provincia di Ferrara, in supporto ai mezzi locali.



Venezia. Lo scossone e la paura, ma nessun danno importante nel Veneziano. Nel centro storico del capoluogo non si riscontrano cedimenti o crolli, ma per lo spavento si sono verificati alcuni lievi malori. A Chioggia i vigili del fuoco sono intervenuti in un paio di occasioni per verifiche statiche delle abitazioni. Intanto una sezione operativa veneziana, composta da 9 uomini e quattro automezzi, è già partita alla volta di Bondeno, nel Ferrarese, in soccorso ai colleghi che lavorano nella zona dell'epicentro del sisma.



Padova. Sono state segnalate cadute di alcuni cornicioni in Riviera Francia e di parte di intonaci di case, senza conseguenze per le persone. Sono in corso anche delle verifiche statiche su alcune abitazioni. Dodici vigili del fuoco con svariati mezzi sono partiti in supporto dei colleghi di Ferrara. Controlli nelle scuole: «Stiamo controllando gli edifici scolastici in maniera da riaprire le scuole domattina con una ragionevole tranquillità, non abbiamo evidenza di danni o emergenze particolari in città». A dirlo il sindaco di Padova Flavio Zanonato. Transennamenti precauzionali sono stati effettuati sull'oratorio di San Rocco, che fa parte del complesso di palazzo Moroni, sede del municipio, per un movimento della copertura, e su un angolo del cortile del museo degli Eremitani, dove nelle prossime ore i tecnici condurranno la ricognizione statica su un cornicione.



Treviso. Il telefono della sala operativa dei vigili del fuoco di Treviso stanotte ha squillato senza sosta: i cittadini, buttati giù dal letto dal terremoto hanno subito allertato i pompieri. Fortunatamente, nonostante la paura, non si registrano gravi danni. L'unico fino ad ora segnalato è a Castelfranco: in centro storico sono caduti dei calcinacci da un camino, i vigili stanno operando per la sua messa in sicurezza.



Vicenza. Centinaia di chiamate ma solo quattro verifiche (tre in città e una a Montecchio Maggiore) dalle otto di stamani mattina per i vigili vicentini. Si tratta di interventi per caduta di intonaci e cornicioni pericolanti, come quello segnalato in un vecchio capannone in disuso a Piovene Rocchette. Crollo di calcinacci dalla chiesa di Santo Stefano, ma in via precauzionale il sindaco Achille Variati ha ordinato controlli in tutte le scuole di proprietà comunale «per scongiurare brutte sorprese al suono della campanella di lunedì mattina». Saranno passati in rassegna con controlli "a vista" tutti gli edifici scolastici, dai nidi alle scuole medie. Sopralluoghi tecnici più approfonditi saranno invece riservati a una mezza dozzina di scuole per le quali quest'estate sono in programma interventi di ristrutturazione, in particolare ai controsoffitti, e per le storiche scuole elementari Cabianca e Lioy, le cui strutture sono in muratura senza telai in cemento armato.



Verona. Anche nella provincia scaligera il terremoto si è sentito nitidamente. Il giro di chiamate ai vigili del fuoco è stato davvero rilevante ma per adessol'unico danno segnalato è nel comune di Castagnaro dove si sono verificate fessurazioni alla chiesa. I pompieri del Veronese, però, si stanno attivando per andare in supporto a Ferrara.



Belluno. Nessun danno, ma molte segnalazioni ai vigili del fuoco. Quindi molta paura - i cittadini hanno chiamato la sala operativa dalle 4 di notte in poi per avvertire del terremoto - ma niente di più.



Friuli Venezia Giulia. Nessun danno, ma tanta paura: il sisma che questa mattina ha interessato l'Emilia e tutta l'Alta Italia è stato nettamente avvertito anche in Friuli Venezia Giulia dove ha riportato alla mente drammi non ancora completamente rimarginati. La scossa è stata in particolare sentita nelle località balneari di Lignano (Udine) e Grado (Gorizia) e poi in tutto il Pordenonese fino a Udine. Tantissime le chiamate ai centralini dei vigili del fuoco, ma non per segnalare danni quanto per accertarsi di quanto era accaduto. La protezione civile ha confermato che in regione non ci sono stati crolli né altre situazioni di particolare disagio.



La protezione civile: 5 eventi sismici in successione nel Rodigino. Di questi il principale è delle 4.35 (magnitudo 4.33) con epicentro stimato nell'area di Occhiobello. Ben dieci eventi sismici sono stati comunicati nella provincia di Verona di cui il principale delle 4.25 (magnitudo 3.85) con epicentro stimato nell'area di Minerbe. Infine un evento sismico nella provincia di Padova delle 4.30 (magnitudo 4.05)con epicentro stimato nell'area di Este. Al numero verde della protezione civile della Regione del Veneto 800 990 009 sono pervenute anche numerose chiamate di cittadini.



Treni. Stamani è stato bloccato il treno Tarvisio-Roma a Ferrara, anche la linea Padova-Bologna è stata interrotta per precauzione. Alle 10.35 è stato riattivato il traffico ferroviario sulla linea Bologna-Rovigo-Padova. Alle 14 è stata completamente riattivata la circolazione sulla linea ferroviaria Bologna- Verona, che sta riprendendo con gradualità dopo i forti ritardi accumulati. Lo hanno reso noto le Ferrovie dello Stato. La normalità sulla linea, è stato sottolineato, non potrà essere "istantanea".



Tutte le strutture ospedaliere della Regione del Veneto non hanno riportato danni e sono pienamente funzionanti. Per quanto riguarda l'aspetto sanitario le centrali operative del Suem 118 sono state interessate da oltre 500 chiamate da parte di utenti che richiedevano informazioni. «Nel caso fosse richiesto - ha fatto presente il presidente veneto Luca Zaia - siamo pronti in qualsiasi momento a predisporre l'invio di una colonna di soccorso sanitario nella Regione Emilia Romagna».



Se abitate in una zona nella quale ci sono stati danni, potete segnalarli nei commenti a questa notizia oppure inviare una mail a redazioneweb@gazzettino.it

Domenica 20 Maggio 2012, 10:08






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