Veneto City, Zaia firma: il mega-centro
commerciale a Dolo può diventare realtà

Protesta contro Veneto ity (archivio)
VENEZIA - Dopo un iter burocratico e di verifiche che sembrava non terminasse mai, dopo le proteste dei cittadini e di svariate parti politiche, alla fine la firma del presidente della Regione Luca Zaia è stata posta e la costruzione di Veneto City, il mega-centro direzionale e commerciale nell'area di Dolo e polo del terziario del Veneto, sembra essere sempre più concreta e vicina.



Dunque è esecutivo l'accordo di programma tra Regione Veneto, Provincia di Venezia, Comuni di Dolo e di Pianiga, e Società "Venetocity" per l'attivazione di un polo terziario che localizza centri direzionali e strutture centrali di grandi imprese. Non è comunque scontato che questa firma metta a tacere le polemiche che in questi anni hanno fatto seguito al progetto: la scomparsa di un'importante area agricola, la cementificazione, un grosso affaire edilizio da monitorare, i rischi idrogeologici, sono solo alcune delle accuse rivolte ai sostenitori di Veneto City.



La Regione - informa una nota - può attuare Accordi di Programma ai sensi dell'articolo 32 della legge regionale 29 novembre 2001, nr. 35, e, più specificatamente, per l'attuazione organica e coordinata di piani e progetti che richiedono per la loro realizzazione l'esercizio congiunto di competenze regionali e di altre amministrazioni pubbliche, anche statali ed eventualmente di soggetti privati. Il presidente della Giunta regionale promuove la conclusione di un accordo di programma anche su richiesta di uno o più dei soggetti interessati, come accaduto in questo caso, per assicurare il coordinamento delle azioni e per determinarne i tempi, le modalità, il finanziamento ed ogni altro connesso adempimento. L'accordo consiste nel consenso unanime dei soggetti interessati, autorizzati a norma dei rispettivi ordinamenti in ordine alla natura e ai contenuti dell'accordo stesso.



Il decreto firmato oggi è dunque l'esito di un articolato sistema di richieste, autorizzazioni e verifiche sottoposto ad una prima fase di valutazione ambientale partita nel 2006 e conclusa nel 2011 con il parere favorevole della Commissione regionale Vas (Valutazione Ambientale Strategica). L'accordo, poi, è passato attraverso la Valutazione tecnica regionale, il cui parere favorevole è stato recepito nel dicembre 2011 dalla Giunta regionale. Infine, viste le variazioni dello strumento urbanistico dei Consigli comunali di Dolo, di Pianiga, e della Giunta provinciale di Venezia, con i quali questi Enti hanno ratificato l'accordo di programma, il decreto è stato posto alla firma del presidente Luca Zaia che, prendendo atto delle verifiche compiute dalle strutture regionali competenti in merito alla correttezza delle procedure tecniche relative alle amministrazioni comunali e provinciale del territorio, lo ha sottoscritto.



La firma del governatore Luca Zaia all'accordo di programma per la costruzione di Veneto City fa cantar vittoria alla società promotrice del progetto. «È con soddisfazione - commenta l'ad di Veneto City sp, Rinaldo Panzarini - che accogliamo la notizia della firma apposta oggi dal governatore Zaia all'accordo di programma per la realizzazione del futuro polo del terziario in Veneto: il sigillo ad un iter progettuale, burocratico e amministrativo che ci vede impegnati fin dal lontano 2003». Per Panzarini «si tratta di un traguardo molto importante raggiunto grazie al costruttivo confronto con gli enti pubblici territoriali coinvolti, che hanno saputo con lungimiranza credere in questo progetto, nella sua concretezza, nel suo sviluppo e nelle sue potenzialità». Questo, sottolinea il manager, anche in considerazione «del peso della crisi, non solo occupazionale, che attanaglia anche la nostra regione».



A breve il piano urbanistico attuativo. «Questo accordo di programma - afferma Panzarini - ha subito troppi attacchi, molti assolutamente strumentali: dimostreremo nei fatti la qualità della nostra proposta, gli aspetti innovativi, la sostenibilità ambientale e paesaggistica, la salvaguardia del territorio che sarà messo in sicurezza idraulica, la razionalizzazione della mobilità pubblica e privata, la riqualificazione dei centri storici, creando vere opportunità lavorative per la Riviera e non solo». Panzarini rende noto che la società passerà «immediatamente alla fase progettuale, che ci vede impegnati - conclude - a presentare in tempi rapidi il piano urbanistico attuativo».

Venerdì 30 Dicembre 2011, 16:25






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