Padova. Fermato dai carabinieri, mostra
carta di circolazione veneta: denunciato

Un controllo dei carabinieri (archivio)
PADOVA - Quando i carabinieri di Campodarsego lo hanno fermato per un controllo dopo un sorpasso azzardato e gli hanno contestato la multa, ha esibito una carta di circolazione veneta anziché italiana, con tanto di timbri dell'Onu, ottenuta nella sua qualità di presidente dello "Stato di Padova", riconosciuto dalla "Repubblica veneta".



Per tutta risposta i militari portano Gabriele De Pieri, 43 anni, in caserma, per contestargli una serie di verbali di multa, oltre a una denuncia per resistenza a pubblico ufficiale. «Ho esibito la nuova patente veneta - racconta l'uomo - non valida, dicono. Ma io ribatto che a casa nostra è validissima e che qui loro non hanno sovranità». De Pieri è talmente convinto della sua tesi da aver fatto verbalizzare ai carabinieri di dichiararsi «cittadino del popolo veneto e titolare di sovranità originaria» e in quanto tale non asservito «all'autorità dello Stato italiano». Tanto che si è dichiarato «prigioniero politico».



I verbali di multa sono stati scritti, ovviamente, in italiano, lingua che il venetista dichiara di non saper leggere e per questo di aver richiesto una traduzione in veneto. Anche per questo De Pieri annuncia di volersi rivolgere alla Corte Europea dei diritti umani.

Martedì 8 Marzo 2011, 11:22






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