«Autovie, fondersi con Autobrennero
diventa rischioso per il progetto A4»

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«Autovie, fondersi con Autobrennero  diventa rischioso  per il progetto A4»
TRIESTE - Da una parte si schiaccia l'acceleratore per maturare le aggregazioni fra concessionarie autostradali, cominciando da Autovie Venete e Autobrennero (perché entrambe controllate da mani pubbliche). Ma dall'altra si rischia di compromettere il progetto complessivo della terza corsia A4 Venezia-Trieste.



È l'allarme lanciato dal senatore Pd Lodovico Sonego dopo che Andrea Camanzi, che guida l'Autorità per la regolazione dei trasporti, ha denunciato l'eccessiva frammentazione dei gestori autostradali italiani, annunciando che entro l'estate proporrà al Governo la mappatura di ambiti territoriali nei quali aggregare, per l'appunto, le società sul campo per aree omogenee. Prevedibilmente allineando le relative scadenze di concessione.



Sonego, che sostiene peraltro le aggregazioni fin dai tempi in cui reggeva l'Assessorato alle infrastrutture sotto la presidenza regionale di Riccardo Illy, non esita oggi a manifestare diverse preoccupazioni: «Sono sempre stato consapevole che l'aggregazione si può concludere solo quando l'implementazione della terza corsia sia realmente irreversibile sotto il profilo economico e decisionale», in altre parole quando saranno cantierati anche il terzo lotto Tagliamento-Gonars e il secondo o il quarto lotto nelle loro totalità (rispettivamente Gonars-Villesse, spacchettato in tre mini-lotti, e San Donà-Tagliamento). «La terza corsia non dipende solo dalla bancabilità ma anche dalla volontà di realizzarla», incalza Sonego. «Oggi la Regione Fvg che controlla Autovie Venete all'85% è il dominus decisionale». Ma se la società si dovesse aggregare a breve, la Regione finirebbe per contare molto meno, un "meno" stimabile attorno al 18-20%. E allora «la nuova società autostradale potrebbe anche decidere non fare più l'investimento», avverte il senatore. Morale: «Aggregazione avanti tutta, ma prima di realizzarla dev'essere irreversibile l'operazione terza corsia».



Intanto la buona notizia è un nuovo aumento dei volumi di traffico sulla rete di Autovie Venete, una tendenza che si conferma costante fin dai primi mesi dell'anno scorso: nel primo quadrimestre del 2015 si è registrato un aumento dei chilometri percorsi sulla rete di tutte le classi dei veicoli, rispetto agli stessi mesi dello scorso anno, pari al 2,4%, suddiviso per il 2,58% per i veicoli leggeri e 2,14% per i veicoli pesanti. «Tale aumento - chiusa la società - è in linea con quanto ipotizzato dall'azienda ed è un significativo indicatore della ripresa dell'economia del Paese».

Domenica 10 Maggio 2015, 05:52






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