Uccisa la foca monaca simbolo dell'isola greca di Alonissos: la rabbia delle associazioni

Lunedì 26 Luglio 2021 di Remo Sabatini
La foca monaca Kostis in una immagine di repertorio

Fiocinata e uccisa. Quando l'hanno trovata, avevano stentato a crederci. Come poteva essere stato possibile accanirsi contro un essere così indifeso? Sì perché Kostis, il giovane esemplare di foca monaca trovato fiocinato e ucciso nelle acque dell'isola greca di Alonissos, era amato da tutti. La storia di Kostis era iniziata nel 2018 quando, alcuni residenti dell'isola, perla dell'arcipelago delle Sporadi settetrionali abitata da poco più di 2700 anime, l'avevano trovato.

 

Da allora, la giovane foca monaca era divenuta la mascotte dell'isola. Con diverse parti delle acque che la circondano protette e inibite alla pesca subacquea poi, l'incolumità di Kostis, si pensava, sarebbe stata al sicuro. E così era stato. Almeno fino a ieri, giorno del triste ritrovamento che ha suscitato rabbia e sdegno in tutto l'arcipelago. «Purtroppo, ha commentato a seguito del rinvenimento MOm-Monachus monachus, l'organizzazione di tutela ambientale di Atene, ancora una volta si scopre che la cattiveria umana e la stupidità non hanno limiti». Inutili, al momento, le ricerche del responsabile. Da qui l'appello della ong: «Qualsiasi cittadino che abbia informazioni contatti immediatamente le autorità della Polizia portuale. Siamo pronto a sporgere denuncia». La barbara uccisione di Kostis ripropone prepotentemente la questione della foca monaca nel Mediterraneo. Un tempo comune anche lungo le nostre coste, è da decenni in grave pericolo di estinzione.

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