Hai scelto di rifiutare i cookie

La pubblicità personalizzata è un modo per supportare il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirti ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, ci aiuterai a fornire una informazione aggiornata ed autorevole.

In ogni momento puoi modificare le tue scelte tramite il link "preferenze cookie" in fondo alla pagina.
ACCETTA COOKIE oppure ABBONATI a partire da 1€

Tassa sulle flatulenze di mucche e pecore, il piano della Nuova Zelanda contro l'emissione di gas serra

Il programma del governo prevede anche incentivi per gli agricoltori che riducono le emissioni attraverso additivi per mangimi

Giovedì 9 Giugno 2022
Tassa sulle flatulenze di mucche e pecore, il piano della Nuova Zelanda contro l'emissione di gas serra

Tassare le flatulenze di mucche e pecore per contrastare una delle maggiori fonti di gas serra del Paese. La Nuova Zelanda si appresta a diventare la prima nazione nel mondo ad addebitare agli agricoltori le emissioni di metano degli animali di allevamento. La proposta di legge, infatti, è arrivata sul tavolo del ministro del Cambiamento Climatico neozelandese, James Shaw.

Api e mosche in calo del 60%, esperti preoccupati: «Quando entreranno in casa non uccidetele»

Tassa sulle flatulenze di mucche e pecore

In Nuova Zelanda la presenza di bovini e ovini e numericamente rilevante. Ci vivono poco più di cinque milioni di abitanti, le mucche sono circa 10 milioni e le pecore 26 milioni. Quasi la metà delle emissioni totali di gas serra del Paese proviene dall'agricoltura, principalmente metano. «Non c'è dubbio che dobbiamo ridurre la quantità di metano che stiamo immettendo nell'atmosfera e un efficace sistema di tariffazione delle emissioni per l'agricoltura giocherà un ruolo fondamentale nel modo in cui raggiungeremo questo obiettivo», ha detto il ministro Shaw citato dalla Bbc.

Il piano del governo

Il pagamento della tassa sulle emissioni di gas dovrebbe partire, stando al piano, dal 2025. Il programma prevede anche incentivi per gli agricoltori che riducono le emissioni attraverso additivi per mangimi, mentre piantare alberi nelle fattorie potrebbe essere il modo per compensare le emissioni. E gli agricoltori sembrano condividere il progetto. L'allevato Andrew Hoggard ha riferito alla Bbc: «Abbiamo lavorato con il governo e altre organizzazioni su questo per anni per ottenere un approccio che non interrompesse l'agricoltura in Nuova Zelanda, quindi abbiamo firmato molte cose di cui siamo felici».

Perché il metano è nocivo

Il metano è il secondo gas serra più comune dopo l'anidride carbonica (CO2). È ritenuto responsabile di un terzo del riscaldamento climatico attuale derivato dalle attività umane. Le singole molecole di metano hanno un effetto di riscaldamento più potente sull'atmosfera rispetto alle  molecole di CO2. Alla conferenza ambientale COP26 dello scorso anno a Glasgow, gli Stati Uniti e l'UE hanno concordato di ridurre le emissioni del gas del 30% entro il 2030. Anche più di 100 paesi, inclusa la Nuova Zelanda, hanno aderito all'iniziativa.

Come viene emesso?

Circa il 40% di CH4 proviene da fonti naturali come le zone umide, ma la quota maggiore ora proviene da una serie di attività umane, che vanno dall'agricoltura, come la produzione di bestiame e riso, alle discariche.  Una delle maggiori fonti proviene dalla produzione, dal trasporto e dall'uso del gas naturale e dal 2008 c'è stato un forte aumento delle emissioni di metano, che i ricercatori ritengono sia legato al boom del fracking per il gas in alcune parti degli Stati Uniti. 

Ultimo aggiornamento: 10:10 © RIPRODUZIONE RISERVATA