Scoperto perché le tartarughe mangiano la plastica in mare: la confondono col cibo vero

Martedì 10 Marzo 2020 di Giampiero Valenza
Scoperto perché le tartarughe mangiano la plastica in mare: la confondono col cibo vero

Le tartarughe sono attratte dalla plastica in mare: la inghiottono e, in questo modo, muoiono perché il loro apparato digerente ha un 'tappo' che blocca anche la digestione. Molte sono le teorie che finora sono state fatte dagli scienziati per cercare di capirne il perché tutto questo avvenga. Si è pensato come gli animali arrivino a scambiare le buste di plastica per le meduse. Gli studiosi dell’Università della Carolina del Nord a Chapel Hill hanno però svelato il perché: le tartarughe confondono gli odori della plastica con quello del cibo.

“Questa scoperta è importante perché è la prima dimostrazione che l’odore delle materie plastiche oceaniche fa sì che gli animali le mangino - dice Kenneth J. Lohmann, biologo dell'ateneo Usa - È comune trovare tartarughe caretta con i loro sistemi digestivi completamente o parzialmente bloccati perché hanno mangiato materie plastiche". 
 

Per arrivare a questa conclusione i ricercatori hanno studiato 15 tartarughe caretta in cattività. Sono stati emessi, in aria, alcuni odori: quelli della plastica e dell’acqua pulita venivano ignorati, ma le tartarughe mettevano il naso fuori dall'acqua per annusare quando c’era odore di cibo e di plastica imbevuta di acqua dell'oceano. 

Gli studiosi sono rimasti stupiti nel vedere che le tartarughe avevano proprio lo stesso atteggiamento davanti a questo genere di plastica (che aveva un accumulo di alghe, piante e piccoli animali sulla sua superficie), rispetto al cibo vero. 

Secondo i ricercatori ogni anno, negli oceani, vengono scaricati più di 8 milioni di tonnellate di plastica, ma ne bastano pochi pezzi per ucciderle. Quando la tartaruga ingoia la plastica non è più capace di rigettarla o di espellerla. Così, rimane bloccata nell'intestino e questo limita la sua capacità di assunzione del cibo e di digestione. 

Ultimo aggiornamento: 16:51 © RIPRODUZIONE RISERVATA