Trecento tartarughe marine trovate morte lungo la costa: intrappolate dalle reti dei pescatori fuorilegge

Una nave della Marina messicana interviene nell'area del macabro ritrovamento (foto credit Reuters)

di Remo Sabatini

Più di trecento tartarughe marine sono state rinvenute morte al largo della costa meridionale del Messico. La macabra scoperta, ad opera di pescatori locali, è avvenuta ieri.

Avvertite immediatamente le autorità locali e la Marina, non si è potuto fare altro che constatarne la morte e l'avanzato stato di decomposizione nelle quali, molti degli esemplari, versavano, ancora intrappolate nelle reti. Reti fuorilegge calate in mare, probabilmente, per la cattura dei tonni.
 
Gli esemplari, perlopiù adulti, appartengono alla specie Lepidochelys olivacea, meglio nota con il nome di tartaruga bastarda olivacea, una specie in pericolo di estinzione.

Probabilmente in viaggio per arrivare preso i siti di nidificazione di quel tratto di costa atlantica, le tartarughe hanno trovato la morte lungo la strada che le avrebbe riportate sulle spiaggie di sempre. Quei medesimi luoghi che le avevano viste nascere, tanti anni fa. Così, mentre le autorità indagano alla ricerca di eventuali altre cause del massacro e cercano i proprietari delle reti fuorilegge, l'ennesima tragedia del mare si è compiuta.

Con l'avidità umana che, ancora una volta, si scontra contro la Natura, travolgendola. Le povere tartarughe, sono state trovate nell'area che dista soltanto poche miglia dalla nota località turistica di Puerto Escondido, nello stato di Oaxaca.


 
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Mercoledì 29 Agosto 2018, 19:58






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1 di 1 commenti presenti
2018-08-30 09:53:17
Che schifoooo!