Quando se lo sono trovato di fronte, avevano stentato a crederci.
A quel punto, gli agenti avevano risposto immediatamente e, giunti sul posto, non avevano potuto fare altro che constatare la veridicità di quanto segnalato. Il serpente, infatti, era lì. Lungo poco più di un metro, si era nascosto dietro ad un vaso di coccio. Così, una volta allertata la Ulss2 competente, non sarebbe rimasto che aspettare l'arrivo del veterinario incaricato. Bisognava sorvegliare il rettile, però. I pitoni, infatti, non sono velenosi ma, soprattutto in giovane età, sono agilissimi e capaci di scatti improvvisi. In ogni caso, una volta catturato, il serpente è stato affidato a mani esperte che lo esamineranno e ne avranno cura. E adesso la questione che in paese, si pongono tutti: "Da dove è arrivato?". La domanda ancora non ha risposta. Forse è fuggito da una teca oppure, non sarebbe il primo caso, è stato semplicemente è colpevolmente abbandonato al suo destino. Un destino che, non fosse stato per chi lo ha individuato, sarebbe potuto essere tragico. Il traffico di animali esotici come i pitoni, nonostante le recenti e stringenti normative, sembra non temere crisi. Tra i sequestri più noti, relativi a questa specie, quello dell'ottobre del 2019 registrato nel porto di Ancona dove, a seguito di un controllo dei finanzieri, in un camion proveniente dalla Grecia erano stati trovati ben 130 esemplari. Destinati ai mercati del Veronese, avrebbero fruttato decine di migliaia di euro. Si stima che il commercio illegale di specie, sia secondo soltanto a quello della droga, delle armi e della tratta di esseri umani.
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