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Pesci alieni di origine tropicale nel Mar Mediterraneo, l'allarme dell'Ispra «Arrivati tramite il Canale di Suez»: l'ultimo avvistamento in Sicilia

Ecco quali sono gli esemplari individuati

Lunedì 1 Agosto 2022
Pesci alieni di origine tropicale nel Mar Mediterraneo, l'allarme dell'Ispra «Arrivati tramite il Canale di Suez»

Pesce palla maculato, pesce scorpione, pesce coniglio scuro e pesce coniglio striato. Sono tutte approdate nel bacino del Mediterraneo, attraverso il canale di Suez, le quattro "specie aliene" invasive di origine tropicale, segnalate per la prima volta quest'anno sulle coste siciliane.

L'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (Ispra) e l'Istituto per le risorse biologiche e le biotecnologie marine del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Irbim) hanno recentemente lanciato la campagna "Attenti a quei 4". Progetto per informare i cittadini su come riconoscere e monitorare la presenza di questi pesci nelle acque italiane, grazie anche alle segnalazioni di pescatori e subacquei. La campagna è patrocinata dal ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, ministero della Transizione Ecologica, ministero della Salute, Comando Generale delle Capitanerie di porto.

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I primi avvistamenti in Italia

Il pesce palla maculato era stato segnalato per la prima volta in Italia nel 2013, è caratterizzato dalla presenza di macchie scure sul dorso grigio-argenteo. La specie possiede una potente neurotossina che lo rende altamente tossico anche per il consumo alimentare. Inoltre ha una possente dentatura con la quale può infliggere morsi dolorosi.

 

Il pesce scorpione invece in Italia è stato visto nel 2016, ed è una tra le specie più invasive al mondo, conosciuta anche per aver colonizzato gran parte delle coste Atlantiche occidentali con imponenti impatti ecologici. La specie è commestibile ma bisogna fare attenzione alle spine, queste possono causare punture molto dolorose anche 48 ore dopo la morte dell'animale.

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Come inviare una segnalazione d'avvistamento

L'Ispra ed il Cnr-Irbim invitano tutti i pescatori, i subacquei e chiunque abbia osservato o catturato una di queste specie in acque italiane, a documentare con foto/video ed inviare la propria osservazione tramite WhatsApp al numero di telefono 320 4365210 o postarla sul gruppo Facebook Oddfis, utilizzando l'hashtag: #Attenti4. 

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Ultimo aggiornamento: 12 Agosto, 07:48 © RIPRODUZIONE RISERVATA