Parco, i turisti la inseguono per un filmato, l'orsa Giacomina attacca: ecco cosa è successo

Martedì 21 Settembre 2021
Parco, i turisti la inseguono per un filmato, l'orsa Giacomina attacca: ecco cosa è successo

Domenica green, la scorsa, con imprevisto. L’attacco bianco dell’orsa Giacomina, braccata da una coppia di turisti, dal comportamento a dir poco imprudente, ha fatto il giro del web. E’ successo nella Riserva Naturale “La Camosciara”, nel cuore del Parco nazionale d’ Abruzzo, Lazio e Molise.

La coppia è stata attratta dall’orsa Giacomina, che si aggirava rumorosa tra i cespugli, a bordo strada. Ed è stata così tanta la voglia di girare un video da postare in tempo reale sui social, che i due turisti, si sono posizionati a distanza ravvicinata dall’orsa. «Mi pare che stiamo un po' troppo vicino» ha esclamato la donna. E un attimo dopo, Giacomina, era già in fase di attacco, in quanto pressata e con la via preclusa dall’uomo.

«Il rapporto con la fauna, ovunque essa si trovi- spiega il direttore del Pnalm, Luciano Sammarone- deve tenere conto delle esigenze degli animali selvatici, poiché, pur studiandoli e monitorandoli quotidianamente, di loro, conosciamo molto poco, mentre per contro, proprio per una questione di “ignoranza”, tendiamo troppo spesso a sottovalutare il disturbo che arrechiamo, provocando talvolta reazioni come quelle dell’orsa, che ha simulato l’attacco ai due turisti che, in modo del tutto improvvido, si sono avvicinati per fotografarla. Tutti gli animali difendono il loro spazio, compreso noi, ma questo ce lo dimentichiamo quando si tratta degli animali selvatici. Siamo presi solo ed esclusivamente dai nostri interessi legati alla possibilità di portare a casa un’emozione particolare: foto e video. La curiosità e le emozioni, sono senz’altro istintuali e nessuno vuole demonizzarli, ma di fronte alla fauna, ognuno di noi prima di lasciarsi prendere dalle emozioni, deve usare la ragione e con la ragione il rispetto per una animale selvatico che è tale, proprio perché non è abituato alle persone e quindi le sue reazioni possono essere imprevedibili. Il Parco non è un circo, ma un santuario per rubare una parola a illustri scrittori, in cui noi Sapiens sapiens dobbiamo fare un passo indietro, non in avanti. Troppo spesso si parla oggi di riappropriarci del rapporto con la Natura, bene se continuiamo ad inseguire orsi e cervi con le macchine o a piedi, o a cercare di strappare a tutti i costi foto senza neanche farci sfiorare da qualche minima domanda sull’idoneità del nostro comportamento, allora la strada verso la salvezza del Pianeta e di noi stessi è ancora molto lontana».

Ultimo aggiornamento: 10:14 © RIPRODUZIONE RISERVATA