Tritati vivi: così muoiono 150mila pulcini /Video choc

PER APPROFONDIRE: choc, pulcini tritati vivi
Tritati vivi: così muoiono 150mila pulcini /Video choc

di Alessandra Chello

Sembrano scene di un film dell'orrore. Su un nastro trasportatore migliaia di ignari e indifesi pulcini appena nati vanno incontro ad una morte orrenda.



Condannati a finire in una sorta di grande tritacarne sono soprattutto i maschi. Come fossero frutta marcia vengono letteralmente scartati dalle mani di operai che ripetono il gesto con una freddezza agghiacciante. Senza pietà. La loro colpa? Il sesso che li rende incapaci di fare le uova. A questa pratica - spiega Animal Amnesty - molto usata soprattutto all'estero, si aggiunge quella dell'eliminazione in contenitori riempiti di gas. I resti sono destinati quasi sempre all'industria dei concimi.



Il terribile video, la cui visione è sconsigliata ad un pubblico sensibile, è frutto di settimane di riprese

degli attivisti americani di «Mercy For Animals» con una telecamera nascosta in un grande allevamento di galline ovaiole. Le piccole povere vittime sono bollate come inutili: non depongono le uova, ma non crescono neanche abbastanza velocemente per poter essere allevate come polli da carne. Insomma, non fruttano denaro.



Le femmine, una volta separate dai maschi, vengono sottoposte ad un’ulteriore selezione: si eliminano quelle malate, deformi o ferite durante i passaggi precedenti. Finiscono nel tritatutto anche loro. E quelle che sopravvivono vengono ingabbiate e costrette ad una vita al limite di ogni possibile tolleranza: sotto enormi neon, ammassate le une sulle altre senza potersi muovere neanche di un centimetro. Impazziscono. Spesso beccano e aggrediscono le proprie compagne di prigionia tanto che nel tentativo di diminuire le lesioni fisiche causate da questo comportamento, vengono pure “sbeccate”, rimuovendo loro un terzo del becco. Davvero una barbarie senza fine.



La silenziosa mattanza dei pulcini: 150.000 piccole vittime al giorno. Un sacrificio crudele ancora una volta nel nome dell'insaziabile dio profitto. Fermiamoci però un solo istante a pensare: quanta inutile crudeltà e sofferenza si nasconde dentro i nostri piatti?





LE IMMAGINI SONO SCONSIGLIATE AD UN PUBBLICO SENSIBILE











Lunedì 7 Aprile 2014, 12:15






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5 di 8 commenti presenti
2014-04-14 09:58:57
dov\'è la novità??? sono anni e anni che c\'è questo video che gira.
2014-04-09 22:10:36
consumismo volete al supermercato le uova belle, pulite, tutte uguali di colore, forma e peso? questo è il prezzo che altri, i pulcini in questo caso, pagano. le galline ovaiole non hanno una resa nella produzione di carne, non si può avere l\'uno e l\'altro e quindi è controproducente allevare polli ovaioli per ottenere petti, cosce o alette!meglio macinarli vivi fin da piccoli e anche qui si evidenza la crudeltà, o l\'ignoranza o il profitto dell\'uomo, basterebbe gasarli con Co2 e poi macinarli.
2014-04-09 08:55:15
a cosa serve far vedere queste porcherie? a cosa serve far vedere queste porcherie? niente. a chi serve? a nessuno. la gente digerisce l\'ennesima porcheria, magari si indigna via web e passa ad altro.
2014-04-08 13:38:01
LA COSA E\' RISAPUTA DA MOLTO E NON SOLO ADESSO Circa un 15-18 anni fa ho visto un filmato simile in tv, solo che invece delle lame elicoidiali, c\'erano due rulli chiodati tra cui, tramite un nastro trasportatore, finivano i pulcini che erano scartati. Successivamente in un convegno di animalisti ho fatto presente ad un veterinario dell\'Ulss, ivi presente, questo video e mi ha risposto, che purtroppo lo sanno bene ma che questo sistema è l\'unico che è stato trovato per farli morire velocemente e senza farli troppo soffrire, mentre altri metodi si sono rivelati ben peggiori.------ Mio fratello aveva trovato un lavoro, in un stabilimento in cui venivano uccise le quaglie di allevamento. Ebbene, queste povere quaglie, venivano , da vive, appese con le gambe ad un nastro trasportare. Arrivate praticamente davanti al viso di mio fratello o di altri suoi colleghi preposti a tale lavoro, doveva con la forbici tagliare mezza gola a queste povere bestioline, per farle dissanguare, poi il nastro trasportatore, con le quaglie appese e dissanguanti, procedeva per qualche decina di metri e finiva dentro un pentolone di acqua bollente e mi diceva che molte erano ancora vive. Dopo una decina di giorni è scappato via. Ma tanto le bestie non hanno l\'anima ed allora chi se ne frega di loro?, Chiesa insegna. E\' solo vedendo questi filmati che uno diventa vegetariano, quelli che non lo vedono neppure ci pensano. Vedendo queste cose, oltre agli abbattimenti di animali da pelliccia, pure la caccia diventa meno cruenta.
2014-04-08 12:50:15
Ho il voltastomaco