Hawaii vieta la pesca agli squali, è il primo stato al mondo: «Dobbiamo proteggere il nostro mare»

Martedì 25 Gennaio 2022 di Remo Sabatini
Uno squalo bianco attirato con l'esca (immag repertorio Remo Sabatini)

Ora è ufficiale. Le Hawaii, grazie al disegno di legge approvato in occasione della Giornata mondiale degli oceani, sono diventate il primo Stato al mondo a vietare qualsiasi forma di pesca agli squali. Da gennaio, infatti, la Legge 51 rende illegale catturare, pescare e logicamente uccidere qualsiasi specie di squalo che vive o transiti nelle acque territoriali dello Stato.

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La notizia, che in un battito di ciglia ha fatto il giro del mondo, è stata accolta con entusiasmo da studiosi e associazioni che, da anni, si battono per la salvaguardia dei predatori marini che stanno scomparendo da tutti i mari e oceani del pianeta. È una legge che, nelle intenzioni del legislatore, aiuterà a proteggere anche e soprattutto i giovani esemplari, sempre più spesso uccisi prima che possano riuscire a riprodursi. "Il nostro Dipartimento, ha dichiarato Brian Neilson della Divisione Risorse Acquatiche, è ben consapevole di quanto siano importanti gli squali per mantenere sani gli ecosistemi marini. Inoltre, ha sottolineato, riconosciamo la loro importanza in merito alle pratiche e alle credenze culturali tradizionali hawaiane". Le Hawaii, già nel 2010 erano divenute il primo tra gli stati americani a vietare il possesso, la vendita, commercio e distribuzione di pinne di squalo. Con la nuova legge, chiunque venga sorpreso a pescare squali sarà indagato e soggetto a pesantissime sanzioni che possono arrivare a toccare i 10mila dollari per ciascuna infrazione.

Ultimo aggiornamento: 27 Gennaio, 11:23 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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