Balene, il Giappone riapre la caccia: «Riforniremo di carni fresche tutti quelli che le stanno aspettando»

Lunedì 5 Aprile 2021 di Remo Sabatini
Balene, il Giappone riapre la caccia: «Riforniremo di carni fresche tutti quelli che le stanno aspettando»

Quattro grandi navi baleniere hanno già lasciato i porti. Armate di potenti arpioni esplosivi, sono salpate prima dell'alba da Hachinohe, cittadina della prefettura di Aomori e da Ishinomaky che invece appartiene a quella di Miyagi. Le quattro baleniere, alle quali si unirà a giugno una quinta, sono dirette nelle acque del versante nord orientale del Paese dove si tratterranno per un paio di mesi. Obiettivo? Non meno di 120 balenottere cui seguiranno, nelle settimane successive, altri esemplari.

 

Le proteste

 

Numeri esorbitanti e fuori dal tempo che continuano a sollevare proteste dal mondo ambientalista internazionale che già parla di una vera e propria strage annunciata. Quello in corso, è il terzo anno consecutivo che vede il paese del Sol Levante riprendere la caccia alle balene per fini commerciali. Dal 1988, infatti, il Giappone la aveva interrotta anche se, con la scusa della Ricerca, in realtà non l'aveva mai abbandonata allineandosi a paesi come Norvegia, Islanda e Isole Faroe. Inequivocabili poi, le parole del presidente della compagnia baleniera di Ishinomaky, Nobuyuki Ito che, a proposito della ripresa della caccia, come riportato dal Japan Times, ha dichiarato: "Provvederemo a rifornire di balene fresche e deliziose tutti coloro che le stanno aspettando". E se lo dice lui, c'è da credergli, purtroppo.

 

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Ultimo aggiornamento: 15:36 © RIPRODUZIONE RISERVATA