Australia, diecimila cammelli verranno abbattuti per l'emergenza incendi e siccità: «Bevono troppo»

Martedì 7 Gennaio 2020 di Remo Sabatini
Cammelli selvatici australiani (immagine pubbl da ABC Australia)
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Sembra non esserci pace per il continente australiano che, martoriato dagli incendi delle ultime settimane che proseguono ancora, si trova a fronteggiare una nuova emergenza, l'acqua. Sì perché, è notizia di queste ore, le riserve idriche dell'Australia meridionale sarebbero al limite e le pochissime sorgenti d'acqua rischiano di prosciugarsi.

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Così, mentre la conta dei danni e delle drammatiche perdite di vite, umane e animali, assume toni da apocalisse, la nuova ordinanza che prevede l'abbattimento di 10mila cammelli selvatici, fa discutere.

L'ordine di sparare è stato diramato dal capo della comunità aborigena di Anangu Pitjantjatjara Yankunytjatjara a seguito delle proteste della popolazione che lamenta l'invasione degli animali all'interno delle loro proprietà.

I cammelli, in cerca di cibo e soprattutto di acqua costituirebbero un grave rischio per le riserve già scarse della regione. Da qui, l'ordine di sparare agli animali che, nelle prossime ore, saranno braccati da tiratori professionisti a bordo di elicotteri.

E allora, mentre proseguono le indagini e gli arresti relativi agli incendi dolosi che hanno già sterminato centinaia di milioni di animali e ridotto in fumo la vegetazione, la nuova emergenza cammelli, sta facendo discutere il mondo ambientalista che si interroga sulla drastica soluzione adottata. In Australia, vivono oltre un milione di cammelli selvatici. Importati già all'inizio dell'Ottocento, da Paesi come Afghanistan, India e dalla penisola arabica, venivano utilizzati dagli australiani, come animali da soma.
 

 

Ultimo aggiornamento: 18:18 © RIPRODUZIONE RISERVATA