Ue, «Salvare antibiotici e animali», in 53mila firmano la petizione dei veterinari italiani

Giovedì 9 Settembre 2021
Ue, «Salvare antibiotici e animali», in 53mila firmano la petizione dei veterinari italiani

Ha superato 53mila firme la petizione «Una firma per salvare gli antibiotici e gli animali», per chiedere agli eurodeputati italiani di respingere una mozione europea che mette al bando «terapie antimicrobiche essenziali per le cure di tutte le specie animali», promossa dall'Anmvi (Associazione nazionale medici veterinari italiani). «I medici veterinari italiani sono preoccupati come tutti i loro colleghi europei», scrivono in una nota. «Siamo di fronte al rischio - avverte infatti il presidente dell'Anmvi Marco Melosi, primo firmatario della petizione - che il principio dell'uso prudente degli antibiotici si trasformi in un divieto radicale, che ci priverebbe di terapie essenziali nei casi di infezioni batteriche gravi e potenzialmente letali per gli animali».

«La mozione europea sarà al voto dell'Europarlamento a metà settembre. Respingerla - spiega l'associazione - significa mantenere l'approccio della Commissione europea come chiedono i medici veterinari. Un approccio suffragato dall'Ema», l'Agenzia europea del farmaco, «e dall'Organizzazione mondiale della sanità animale, secondo il quale, se non ci sono alternative terapeutiche e la vita stessa degli animali è in pericolo, i veterinari possono utilizzare antimicrobici salva vita. La mozione europea, già votata in via preliminare a luglio dalla Commissione Envi (Salute e Ambiente), suscita sorpresa nella comunità scientifica e sconcerto per la scarsa considerazione nei confronti delle vite animali. La mozione infatti critica la Commissione europea di eccessiva attenzione agli animali». «Attorno alla petizione dell'Anmvi, che è stata anche registrata ufficialmente dal Parlamento europeo - precisa la nota - si stanno raccogliendo decine di migliaia di sottoscrittori. La raccolta firme proseguirà fino al voto dell'Europarlamento». 

 

Batteri nell'acqua: «Mesi da incubo»

Ultimo aggiornamento: 10 Settembre, 10:29 © RIPRODUZIONE RISERVATA