Animali, Stop alla raccolta di ovociti da rinoceronte femmina di 32 anni. Scienziati: «Più rischi che risultati per anziana Najin»

Sabato 23 Ottobre 2021
Animali, Stop alla raccolta di ovociti da rinoceronte femmina di 32 anni. Scienziati: «Più rischi che risultati per anziana Najin»

Gli scienziati cercano nuovi modi per salvare il rinoceronte bianco. «Gli scienziati e i conservazionisti del consorzio BioRescue, pur proseguendo nel tentativo di salvare dall'estinzione il rinoceronte bianco del Nord attraverso tecnologie di riproduzione assistita avanzate, attribuiscono enorme valore al rispetto della vita e del benessere degli animali coinvolti. In uno speciale ed approfondito "ethical risk assessment" (cioè una valutazione del rischio etico), il team ha preso la decisione di interrompere la raccolta di ovociti dalla più anziana delle due femmine ancora in vita, Najin, di 32 anni». È quanto viene comunicato in una nota congiunta degli istituti coinvolti nel progetto. In seguito a questa scelta, resta dunque disponibile per la raccolta delle cellule uovo una sola femmina: Fatu, figlia di Najin. Valutando i rischi e le opportunità per gli individui e l'intera specie, questa decisione si è resa inevitabile, spiegano gli esperti. E «rafforza la necessità di sviluppare le tecniche associate all'impiego delle cellule staminali, anch'esse parte della mission del progetto BioRescue, così come il biobanking a lungo termine». Najin resterà parte del progetto come «ambasciatrice della sua specie e per trasmettere il comportamento e le caratteristiche sociali alla futura prole». Nata nel 1989 nel Safari Park Dvůr Králové (in Repubblica Ceca), nel 2009 è stata trasferita presso Ol Pejeta Conservancy (Kenya) insieme ad altri 3 rinoceronti bianchi settentrionali per un programma di riproduzione naturale. Cinque anni dopo gli scienziati hanno stabilito che l'ultima chance di sopravvivenza per la specie risiede nelle tecnologie di riproduzione assistita condotte dal consorzio BioRescue.

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L'approccio si basa sulla raccolta degli ovociti dalle femmine di rinoceronte bianco del Nord, pratica che richiede una stimolazione ormonale, anestesia totale e l'estrazione degli ovociti per via rettale tramite una guida ad ultrasuoni. La procedura eseguita su Najin, riporta Jan Stejskal, direttore dei progetti internazionali del Safari Park Dvůr Králové, «ha permesso di ottenere solo poche cellule uovo e nessuna di esse può essere fecondata con successo per divenire un embrione. Soppesando questo risultato insieme ai potenziali rischi, la decisione più responsabile è quella di interrompere gli interventi di prelievo e smettere di prelevare gli ovociti da lei». La decisione è stata raggiunta sotto la guida dell'Ethics Laboratory for Veterinary Medicine, Conservation and Animal Welfare dell'università di Padova. «È stato particolarmente impegnativo valutare l'importanza di massimizzare le possibilità di salvare una specie in contrapposizione al benessere di un singolo individuo», afferma Barbara de Mori, l'esperta che con il suo team è giunta alla raccomandazione.

Ultimo aggiornamento: 15:17 © RIPRODUZIONE RISERVATA