Allevamento lager nel catanese: cuccioli alimentati con la testa dei cinghiali. Cacciatore denunciato

Cuccioli (immagine di repertorio Ansa)

di Remo Sabatini

Cavalli in evidente stato di denutrizione e ricoverati in condizioni igenico sanitarie a dir poco pessime. Come le decine di cani detenuti in locali fatiscenti e lontani dalle più elementari regole di un qualsiasi allevamento. Questo il terribile scenario che si sono trovati di fronte gli agenti della polizia intervenuti, durante un controllo mirato, in una abitazione di un cacciatore di Calatabiano, nel catanese. 

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Senza acqua nè luce, quei locali, posti al piano terra dell'abitazione dell'uomo, sarebbero stati una ulteriore conferma della colpevole incuria nella quale versavano gli animali. Ma le sorprese non sarebbero finite qui. Una piccola gabbia infatti, ospitava alcuni cuccioli che, stando alle notizie diffuse dopo il sopralluogo, venivano alimentati con la testa di un cinghiale. Usanza macabra e fuori tempo, quest'ultima, utilizzata ancora oggi da chi cerca di forzare l'attitudine di futuri cani da caccia da utilizzare nelle battute dedicate ai grossi mammiferi.


Così, una volta accertato lo stato degli animali, due cavalli e 43 cani, gli agenti hanno provveduto all'affidamento degli animali alle autorità comunali preposte liberandoli così, da quello che è già stato definitito un allevamento lager mentre l'uomo, S.G. è stato denunciato per maltrattamenti.   
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Sabato 9 Novembre 2019, 12:52






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