Stelle Michelin, giù Milano, rallenta Roma: il trionfo dei piccoli centri, Uliassi in vetta

PER APPROFONDIRE: milano, stelle michelin, uliassi
Stelle Michelin, giù Milano, rallenta Roma: il trionfo dei piccoli centri, Uliassi in vetta
PARMA «Felicità, non sei in città», cantava Nino Ferrer. E aggiungeva: «Viva la campagna che ci dà le stelle più grandi nel ciel». Quaranta anni dopo la Michelin francese anch'essa - gli dà ragione in pieno facendo brillare di Stelle i ristoranti dei piccoli centri e bocciando le grandi città. A Roma perdono il macaron la Stazione di Posta, il Magnolia e perfino Antonello Colonna. A Milano, già bastonata lo scorso anno, quest'anno retrocede Armani e non sorge nessun nuovo astro.

LEGGI ANCHE: Cannavacciuolo superstar: tripletta sulla Guida Michelin. A Cracco, invece, sfugge una stella


L'indicazione forse più clamorosa della Michelin 2019, presentata ieri a Parma, è proprio la fine dell'onda lunga di Expo2015 che aveva fatto di Milano la capitale gourmet d'Italia. La delusione è grande, perché è stato smentito il totostelle della vigilia e perché gli investimenti nella ristorazione sono stati ingenti. Le altre polemiche per la verità esattamente identiche lo scorso anno riguardano l'assoluta mancanza di donne nella pattuglia delle 29 nuove Stelle e la mancanza al vertice di chef del Sud.

PREMIATA LA PROVINCIA
Coro unanime di consenso invece per la conquista della terza Stella da parte di Mauro Uliassi di Senigallia. Anche lui ama vivere lontano dalle grandi città e con ben altri ritmi di vita. «Faccio esattamente quello che mi piace», ha detto appena premiato. «Dopo i primi anni faticosissimi - ha aggiunto - ora preservo la leggerezza: siamo chiusi tre mesi l'anno e chiusi tre giorni la settimana. Ogni persona si realizza attraverso l'amore e nel lavoro. Io ho avuto la fortuna di avere entrambe, facendo molta attenzione a conservarli. Oggi ci sono tante incertezze economiche e un imprenditore ne risente, ma la passione resta tutta. E dà felicità». Un pranzo a Senigallia merita quindi l'organizzazione di un viaggio dedicato, secondo la rossa, come viene chiamata la guida nata 120 anni fa per far consumare di più i pneumatici. Guarda caso dei 10 ristoranti al top solo due sono in grandi città (l'Enoteca Pinchiorri a Firenze e La Pergola di Heinz Beck a Roma). Tutti in provincia gli altri: Enrico Crippa di Piazza Duomo ad Alba (Cuneo), Chicco e Bobo Cerea da Vittorio a Brusaporto (Bergamo), Norbert Niederkofler del St. Hubertus a San Cassiano (Bolzano), Massimiliano Alajmo alle Calandre di Rubano (Padova), Giovanni e Antonio Santini al Pescatore di Canneto sull'Oglio (Mantova), l'Osteria Francescana di Massimo Bottura a Modena e il Reale di Niko Romito a Castel di Sangro (l'Aquila).

LE NOVITA'
Appare particolarmente ingessata la guida francese che non segnala nessuna novità clamorosa tra i 39 due Stelle, cioè i ristoranti che meritano una deviazione. Molte sorprese invece nel gruppone dei 318 ristoranti con una Stella, di cui 29 nuovi. Anche qui un solo ristorante di città: il romano Moma, vicino via Veneto, dove lo chef Andrea Pasqualucci propone «piatti di inaspettata eleganza e creatività». Entrambi nel viterbese gli altri nuovi stellati del Lazio: Lorenzo Iozzia, siciliano d'origine in una bella casa di campagna ristrutturata a Vitorchiano, e Danilo Ciavattini, che fa cucina creativa nel capoluogo. Se per quanto riguarda le tre Stelle, l'Italia resta ancora dietro Francia, Spagna e Germania, a livello nazionale cambiano le classifiche.

La Lombardia è la regione più premiata (60 ristoranti), seguita da Piemonte ( 45) che strappa il secondo posto alla Campania (43). Seguono Veneto (39) e Toscana (36). Tra le province, Roma perde il primato dello scorso anno per un solo macaron: 23 contro i 24 di Napoli. Bolzano è terza (21), seguita da Milano (18) e Cuneo (17). Emilia Romagna (33), Piemonte (29), Lombardia (28), Toscana (27) e Veneto (24) sono le regioni con più Bib Gourmand, dove si mangia spendendo circa 30 euro. Tra gli chef più famosi, infine, da segnalare Beck che conquista la Stella anche nel suo ristorante di Taormina, il televisivo Cannavacciuolo che raccoglie un totale di 4 Stelle in tre diversi ristoranti e Bartolini che ora ne ha perfino 6 in 4 ristoranti diversi.
 
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Sabato 17 Novembre 2018, 08:07






Condividi su Google+ Commenta
<< CHIUDI
CONDIVIDI LA NOTIZIA
Stelle Michelin, giù Milano, rallenta Roma: il trionfo dei piccoli centri, Uliassi in vetta
CONDIVIDI LA NOTIZIA
DIVENTA FAN
SEGUICI SU TWITTER