Tangenti a Milano, indagato anche un pescarese. Perquisita la ditta dove lavora

Mercoledì 24 Giugno 2020
Tangenti a Milano, indagato anche un pescarese. Perquisita la ditta dove lavora

Arriva sino in Abruzzo, coinvolgendo Pescara e la provincia di Chieti, l'inchiesta della procura di Milano su presunte tangenti e appalti truccati relativi alle forniture per le metropolitane del capoluogo lombardo, che ieri ha portato all'arresto di 13 persone, 12 in carcere e una ai domiciliari. Al centro delle indagini, condotte dai militari del nucleo di polizia economico-finanziaria della guardia di finanza, otto appalti da 150 milioni di euro. Le accuse, a vario titolo, sono di associazione per delinquere, corruzione, turbativa d’asta, peculato, abuso d’ufficio. In totale, 30 persone e otto società indagate.

Fra gli indagati, figura un 63enne pescarese il quale lavorava per una ditta di San Giovanni Teatino. La ditta è fra le società iscritte nel registro degli indagati in virtù della legge 231/2001 sulla responsabilità amministrativa degli enti. Nella giornata di ieri, sono state tutte oggetto di perquisizioni. Su mandato degli inquirenti milanesi, una perquisizione è stata effettuata anche nei confronti del 63enne, che nell'azienda teatina svolgeva un ruolo tecnico. L'indagine ha riguardato appalti da ottobre 2018 a luglio 2019.

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