Spaccio, arrestata madre di 4 figli
Tentata rapina a un 91enne: due in carcere

Martedì 1 Marzo 2022
Rapine e spaccio, arrestate due donne e un uomo a Lanciano (foto si Andrea Colacioppo)

I carabinieri della Compagnia di Lanciano (Chieti) hanno arrestato tre persone, due donne e un uomo, eseguendo due ordinanze di custodia cautelare, emesse dal gip del Tribunale di Lanciano su richiesta della procura nell'ambito dell'operazione Tabula rasa. Le indagini hanno permesso di accertare responsabilità per spaccio di droga a carico di una delle donne arrestate e di raccogliere gravissimi indizi di colpevolezza per una tentata rapina, commessa ai danni di un anziano di Castel Frentano, a carico degli altri due indagati, evidenziando una interconnessione tra spaccio e rapine.

Due distinte ordinanze di custodia cautelare sono state eseguite nei giorni scorsi dai carabinieri, diretti da tenente colonnello  Vincenzo Orlando, nei confronti di tre persone, un uomo e due donne, per stupefacenti e rapina aggravata. Una donna, madre di 4 figli, aveva allestito nel suo appartamento un market della droga. Qualche giorno fa, i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile, agli ordini del tenente Giuseppe Nestola, hanno notificato un ordine di esecuzione di misura cautelare nei confronti di D.R.I., donna 46enne del luogo, per il reato continuato di spaccio di stupefacenti. Le indagini dei militari del Nor sono iniziate  nel luglio 2021 ed hanno permesso di accertare l'attività di cessione di sostanza stupefacente da parte della donna, madre di quattro figli minorenni, in un appartamento del quartiere Santa Rita. I servizi di appostamento e  pedinamento e il costante monitoraggio dell’area e dello stabile, svolti di giorno e di notte,  hanno permesso di raccogliere indizi circa lo spaccio, sono seguiti diversi sequestri di dosi di cocaina in favore di diversi tossicodipendenti locali che si recavano con frequenza - dicono le indagini dell'Arma - ad acquistare lo stupefacente, anche più volte al giorno, con rapidi contatti telefonici di avvertimento come sms o squilli, per poi salire velocemente nell’appartamento e rapidamente allontanarsi dal luogo.

Nel corso delle investigazioni identificati oltre 30 acquirenti, tutti dell’area frentana e di un’età compresa tra i 18 e i 45 anni, sequestrate altrettante dosi di cocaina che la donna cedeva al prezzo di circa 50 euro l'una. Il gip del Tribunale di Lanciano ha riconosciuto la sussistenza di gravi indizi di colpevolezza in capo all’indagata e per impedire la reiterazione del reato, ha emesso ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari con l’applicazione del braccialetto elettronico. 

La seconda operazione riguarda il tentativo di rapina ai danni di un anziano. Il fatto è avvenuto la notte del 6 gennaio scorso ai danni di un 91enne di Castel Frentano. Ieri i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Lanciano hanno proceduto alla notifica di un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di due persone già note alle forze dell'ordine, un uomo e una donna, che ora dovranno rispondere del reato di tentata rapina aggravata in concorso. A carico dei due i militari avrebbero raccolto gravi indizi di colpevolezza. Il colpo a Castel Frentano alle 3 di notte quando l'uomo e la donna, travisati da mascherina e cappuccio, hanno forzato la finestra dell’abitazione del 91enne e sono riusciti a entrare in casa. L’uomo ha minacciato l'anziano con una pistola costringendolo a rimanere seduto: «Dimmi dove tieni il denaro?». La donna si è messa a rovistare nelle stanze in cerca di denaro e oro. Ma il colpo è fallito: in casa i due non hanno trovato nulla e così sono scappati a mani vuote.  Le telecamere pubbliche di video sorveglianza, installate lungo la strada, hanno permesso di individuare la coppia. È stato possibile effettuare la comparazioni dell'abbigliamento, sia durante la commissione di altre rapine, sia nel corso di altre attività investigative condotte dai carabinieri, tra le quali anche quella che ha portato all’arresto della donna 46enne lancianese. Ciò ha permesso di stabilire che anche questa volta il 39enne B.G. era lo stesso che aveva commesso anche le altre rapine, e questo in virtù del rilevamento delle stesse fattezze fisiche e dello stesso abbigliamento indossato (in particolare il tipo di scarpe e il giubbotto). La procura ha avanzato quindi richiesta di custodia cautelare al gip Massimo Canosa che, concordando con l'esito delle investigazioni dell'Arma, ha emesso ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico degli indagati A.G.R. 33enne e G.B. 39enne, entrambi di Lanciano, riconoscendo la sussistenza delle esigenze cautelari, persistendo il pericolo di reiterazione del reato. A.G.R. è stata associata alla casa circondariale di Teramo mentre G.B. ha ricevuto un’altra notifica in carcere a Pesaro ove si trova già ristretto per le rapine commesse tra Lanciano ed Atessa nel mese di Gennaio scorso.

«Le attività investigative svolte dai carabinieri di Lanciano in merito alle diverse rapine perpetrate nel territorio, tutte concentrate nelle prime due settimane del mese di gennaio 2022, hanno permesso di confermare come tali episodi criminosi siano tutti collegati alla necessità degli autori di doversi procurare sostanze stupefacenti per soddisfare le loro quotidiane esigenze; infatti, l’identificazione dei rapinatori è stata possibile anche grazie alle immagini registrate dai militari del Nor durante i quotidiani servizi di appostamento, che hanno permesso l’individuazione degli assuntori di droga, l’arresto della pusher e l’interruzione dell’attività criminosa. Con gli arresti odierni si è quindi giunti a un completo azzeramento della precedente situazione che aveva fatto registrato una negativa sensibilizzazione della percezione di sicurezza da parte dell’opinione pubblica, ristabilendone il giusto equilibrio assicurando alla giustizia tutti gli autori dei gravi reati» dice una nota dei carabinieri.

Ultimo aggiornamento: 15:33 © RIPRODUZIONE RISERVATA