La spingono contro un muro e la violentano dopo la cena galante. Due sotto inchiesta

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La spingono contro un muro e la violentano dopo la cena galante. Due sotto inchiesta
Doveva essere una serata in compagnia con cena in un locale, in compagnia di un amico e di un amico di quest'ultimo ma l'epilogo è stato da incubo per una donna di 43 anni di Chieti, spintonata contro un muro mentre i due l'accompagnavano sulla via di casa, e abusata in una stradina del centro storico. I due l'hanno bloccata, che le hanno abbassato i leggins e le mutandine, quindi l'hanno palpeggiata. Lasciandola in lacrime, in un vicoletto, dopo averle detto che in fondo non era successo niente.

Per questi fatti, verificatisi in una strada intorno a piazza Matteotti, un 46enne teatino e un 44enne originario di Napoli ma residente in città sono finiti sotto inchiesta con l'accusa di violenza sessuale e ora che il sostituto procuratore Marika Ponziani ha chiuso le indagini depositando l'avviso di conclusione, si va verso la richiesta di rinvio a giudizio, per entrambi. Perchè tutti e due, stando al racconto della donna, ma anche a quanto ricostruito dagli investigatori, l'avrebbero costretta a subire i palpeggiamenti quella notte, intorno alle 2, dopo averla immobilizzata di fatto con il peso dei loro corpi.

La vittima nella denuncia presentata alla Squadra Mobile, ha ripercorso i fatti di quella sera, partendo dall'invito ricevuto dall'amico per andare a mangiare insieme, lo stupore per il comportamento aggressivo di quella che riteneva una persona di cui potersi fidare, ovvero l'amico che camminando verso casa la seguiva e, dopo averle cinto le spalle, le si è avvicinato come per baciarla. Poi, mentre lei reagisce dicendo "che c...stai facendo", lui la la spinge contro il muro di un' abitazione e tutto il resto che ne è seguito e che ancora oggi la fa stare male. Fatti che nell'immediato la vittima racconta per telefono ad un'amica la quale la guiderà fino a casa. Quindi, una volta rincasata, racconta tutto al suo convivente che pure conosce uno dei due uomini. Il mattino seguente la visita al pronto soccorso del policlinico e due giorni dopo la denuncia formalizzata negli uffici della Squadra Mobile alla presenza di una psicologa. Fin qui la ricostruzione dei fatto da parte della donna. Uno dei due indagati, assistito dall'avvocato Roberto Ferrone, si difende, e respinge l'accusa di violenza sessuale. Quel che è certo è che tutti e tre (risulta dai verbali) quella notte avevano consumato un bel po' di birra e l'alcol spesso è foriero di guai .
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Domenica 16 Giugno 2019, 12:01






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