Incendi Pescara, il fuoco minaccia le case: fuga dalle spiagge, oltre 30 persone in ospedale

Domenica 1 Agosto 2021
Incendi Abruzzo, paura a Pescara: il fuoco minaccia le case, bagnanti in fuga

Ancora una giornata nera per gli incendi in Abruzzo. In tutta la regione sono diversi i roghi attivi, con massiccio spiegamento di forze, in particolare vigili del fuoco, per le operazioni di spegnimento. Sono oltre 30, secondo quanto si apprende da fonti sanitarie, le persone finite in pronto soccorso, a Pescara, in seguito all'incendio che ha devastato la zona Sud della città. Alcune delle persone in questione, tra cui una bambina e due suore che vivevano in una struttura della zona della Pineta, sono state trasportate dal 118, ma la maggior parte ha raggiunto l'ospedale autonomamente. In tutti i casi si tratta di persone che hanno riportato una lieve intossicazione dopo aver inalato fumi, ma nessuna di loro ha riportato conseguenze più gravi.

«La situazione è di grande emergenza e siamo mobilitati al massimo delle nostre forze: con la notte la situazione dovrebbe migliorare ma bisogna vedere domattina cosa accadrà e come e se riparte, voglio essere ottimista ma bisogna tenere i piedi per terra, non sarà facile domare i tanti fronti». Dalle parole del direttore regionale abruzzese dei vigili del fuoco, Felice Di Pardo, emerge la preoccupazione della emergenza incendio che oggi si è scatenata in Abruzzo. Il dirigente sta lavorando nonostante le ferie: «Stiamo vivendo una giornata molto intesa, in particolare nelle province di Pescara, Teramo e Chieti, dove stiamo lavorando senza sosta con un dispositivo notevolmente potenziato con l'invio di squadre provenienti da altre regioni d'Italia - continua Di Pardo -. Tutti gli sforzi a livello operativo per quanto riguarda i vigili del fuoco sono stati messi in campo, naturalmente insieme al sistema di altre forze che parte dalla Regione». In campo cinque squadre operative per complessivi 25 vigili del fuoco «più il supporto del comando». «Abbiamo spostato L'Aquila a Pescara, dove c'è la emergenza maggiore e le preoccupazioni maggiori - spiega ancora Di Pardo -. Abbiamo ottimizzato le risorse, c'è una sala operativa permanente e il centro operativo nazionale dei vigili del fuoco è al massimo delle proprie risorse».

Le parole del sindaco

«Questa zona della Pineta è riserva integrale ed è completamente distrutta. Viene da piangere a guardarla. I danni ambientali sono incalcolabili. Qui ci sono le radici di Pescara. Questo è il cuore della città, il suo polmone verde e oggi lo vediamo distrutto». Così, all'agenzia Ansa, il sindaco di Pescara, Carlo Masci, davanti al comparto 5 della Riserva naturale Pineta Dannunziana, mentre l'area è invasa dal fumo e le operazioni di spegnimento vanno avanti. «Essendo riserva integrale, è un'area non sottoposta a manutenzione e il sottobosco ha bruciato rapidamente - spiega - Le fiamme hanno interessato anche il comparto 4 della Riserva, dove è andata distrutta anche una casetta in legno di proprietà del Comune».

I mezzi da Roma

«In Abruzzo è emergenza incendi: ci sono fronti aperti in ogni provincia e la macchina regionale e della protezione civile è mobilitata, il presidente Marsilio è a Pescara, dove ci sono le preoccupazioni maggiori, e dove sta partecipando ad una riunione in prefettura con i sindaci dei territori coinvolti». Così il capo segreteria della presidenza della Giunta abruzzese, Massimo Verrecchia, sulla emergenza incendi scattata nella giornata di oggi. Verrecchia, in prima linea con tanti suoi colleghi e con il presidente Marsilio, fa sapere che la Regione, direttamente e attraverso le prefetture, ha chiesto mezzi e risorse a Roma. Secondo quanto si è appreso, attualmente sono impegnati nello spegnimento degli incendi a Pescara un canadair e due elicotteri, che non sono ritenuti sufficienti. I fronti aperti più gravi a Pescara, nella pineta dannunziana, e nel Pescarese, a Farindola, Città Sant'Angelo, Bolognano, poi a Ortona, nel Teramano, ad Atri e nei pressi di Mosciano, e in provincia di Chieti a Casalbordino. Nell'incendio di Farindola brucia l'area di Rigopiano attorno alle macerie dell'hotel crollato il 18 gennaio del 2017 e dove persero la vita 29 persone. 

PINETA D'AVALOS

La situazione più preoccupante è quella tra Francavilla e Pescara, nei pressi del quartiere di Villaggio Alcione/ pineta D’Avalos. Le fiamme minacciano le abitazioni e c'è chi ha abbandonato la spiaggia per paura. Il fumo nero è ben visibile da ogni punto. Molti residenti sono in fuga. Alcuni lanciano l'allarme pubblicando foto e video su facebook con la propria casa circondata dalle fiamme e la costa dove si vedono bruciare gli ombrelloni. Si sono avvertite anche delle esplosioni: nelle vicinanze c'è uno sfascio. Coinvolti anche due edifici che ospitano le scuole. Anche il tetto di una abitazione ha preso fuoco. Ci sono diversi ustionati, tanto che è stato predisposto un punto di primo soccorso avanzato. Evacuato il monastero di San Carmelo, il convento delle suore sulla collina di San Silvestro, mentre il fuoco sta risalendo dalla pineta verso la collina. 

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Un disastro di proporzioni inimmaginabili. «Abbiamo dovuto evacuare diverse abitazioni e anche stabilimenti balneari a causa del fumo e dei lapilli. Stiamo lavorando con tutti gli uomini disponibili. Il principale avversario è il vento caldo. Con l'elicottero dei vigili del fuoco si sta cercando di limitare i danni». Queste le parole del sindaco di Pescara Carlo Masci che sta coordinando le operazioni di spegnimento del vasto rogo. 

 

 

Intorno alle 18 l'incendio si è esteso alla collina di San Silvestro. 

 

Ha preso fuoco anche uno stabilimento nei pressi, il Coralba: i bagnanti sono in fuga. Il vento bollente rende difficile circoscrivere la zona.

Incendi anche nelle zone di Farindola, Penne, Val d’Orta. 

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NEL CHIETINO

Quadro terribile anche nel Chietino.  Costa dei Trabocchi a fuoco, incenerita la pinetina di Rocca San Giovanni a Vallevo ' con fronte di tre chilometri verso Fossacesia. Fuoco che lambisce le case. Fiamme pure in Val Sangro con aziende a rischio. 

Situazione grave a Monteodorisio: vasto incendio in Contrada San Berardino: qui anche i cittadini stanno dando una mano. Evacuate due abitazioni. 

Altri incendi sono in corso a Ortona, secondo le prime informazioni in località Villa Grande e Santa Lucia, anche in questo caso il fumo è ben visibile dall’autostrada.

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NEL TERAMANO

«La situazione è davvero complicata in provincia di Teramo», fanno sapere gli uomini dei vigili del fuoco. Ci sono due incendi più grandi: uno, abbastanza esteso, in località Fontanelle di Atri e un altro, che al momento sembra più contenuto, nei pressi di Mosciano Sant’Angelo, a ridosso dell’autostrada, dove si è alzata una fitta colonna di fumo. In più diversi focolai si accendono continuamente nelle zone dove ci sono le sterpaglie.

Ad Alta Villa, nel Comune di Montorio al Vomano, si è reso necessario evacuare la popolazione costituita da circa 60 persone. I vigili del fuoco di Teramo sono impegnati anche in altri interventi per lo spegnimento di boschi e sterpaglie in corso nei pressi di Sant'Omero, nelle frazioni di Sardinara e Villa Ripa di Teramo e sulla Bonifica del Salinello nel comune di Sant'Omero dove sta operando una squadra di vigili del fuoco del Comando di Ascoli Piceno.

 

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Ultimo aggiornamento: 2 Agosto, 10:20 © RIPRODUZIONE RISERVATA