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Covid, 3.500 casi in un giorno in Abruzzo: adesso è un'ondata

Mercoledì 6 Luglio 2022 di Alessia Centi Pizzutilli
Covid, 3.500 casi in un giorno in Abruzzo: adesso è un'ondata

Nuovo balzo di positivi in Abruzzo: in un giorno sono stati accertati 3.590 nuovi casi, il dato ha fatto impennare l'incidenza, che arriva a 1.189 casi ogni centomila abitanti, ponendo la regione al secondo posto in Italia. A spingere il contagio sono sicuramente le sotto-varianti di Omicron, ormai predominanti sul territorio, come spiega il professor Liborio Stuppia, direttore dei laboratori di Genetica molecolare - test Covid dell'Università di Chieti: «Omicron 4 e 5 insieme hanno raggiunto quasi il 90% di prevalenza». Anche lo stallo della campagna vaccinale e la protezione vaccinale in diminuzione contribuiscono alla crescita della curva e in questo senso un dato importante, secondo il professor Stuppia, è che «la Omicron 5 buca questi vaccini».   Sui vaccini e sulla loro efficacia il direttore dei laboratori abruzzesi ha una posizione netta: «Personalmente non credo molto nel continuare a fare dosi con i vaccini vecchi, fino alle terza dose sì, ma una quarta dose somministrando i vaccini che conosciamo non so quanto possa essere utile. Il punto è che la non efficacia è tale o perché sono scesi gli anticorpi o perché è cambiata la proteina S, quindi anche con gli anticorpi non viene riconosciuto il virus nuovo. Ecco, ormai nella maggior parte dei casi l'inefficacia dei vaccini è dovuta a questo secondo punto, quindi alla luce di questo credo che si debba correre a fare nuovi vaccini».

La curva intanto continua a salire e gli esperti sollevano sulla decisione di allentare le misure restrittive: «I numeri sono sempre più alti: nei fatti io non vedo alcun segnale che stia andando meglio. Oggi abbiamo un tasso di positività al 20% nei reparti, dove la situazione è comunque più controllata, quindi in prospettiva la positività sul territorio potrebbe arrivare fino al 50%. Parliamo di numeri mai visti prima - aggiunge -. Dire che il quadro è preoccupante è troppo forte, ma decidere di eliminare tutte le restrizioni, sapendo che sarebbe arrivata la Omicron 5, non è stata una mossa geniale: è come decidere di lasciare a casa l'ombrello, nonostante abbiano previsto la pioggia. La speranza è che questa onda, raggiunto il picco dei contagi, dovrebbe scendere. Quello che però spaventa è che negli anni passati abbiamo assistito a nuove ondate subito dopo Ferragosto, dovute soprattutto ai rientri dalle vacanze; in questo momento non abbiamo ancora raggiunto il picco e, considerando che arriverà verosimilmente a fine luglio, ci ritroveremo in autunno con una curva ancora in risalita e un numero di contagi altissimo».


In uno scenario già abbastanza complesso, la notizia della scoperta di una nuova sotto-variante di Omicron, individuata in India, la BA.2.75 o variante indiana, preoccupa. La sotto-variante è stata rilevata principalmente in India, secondo i dati caricati su Nextstrain, piattaforma di dati genomici open source, ma non è escluso che arrivi anche in Italia, come sottolinea il professor Stuppia.

«È stata appena trovata, quando arriverà affronteremo anche questa variante. Se osserviamo la storia delle pandemie notiamo infatti delle differenze: per esempio con la Spagnola, quando in un Paese veniva isolata una variante non aveva una diffusione mondiale, perché gli spostamenti erano molto più lenti. Ora invece, appena nasce una variante che dovrebbe portare ad un focolaio epidemico o endemico, dopo due giorni arriva in Paesi anche molto lontani, diventando una variante pandemica. Quindi - precisa - ci sono sempre varianti nuove e per questo non è facile uscire da questa situazione».  Alla luce del nuovo bollettino, salgono a 442.990 i contagi in Abruzzo da inizio pandemia. Nell'ultima settimana si sono registrati 15.388 nuovi casi, il 68% in più rispetto ai sette giorni precedenti, quando i contagi sono stati 9.171. Il bilancio dei pazienti deceduti non registra nuovi casi e resta fermo a 3.387. Gli attualmente positivi in Abruzzo sono 36.665 (+2.920), di cui 180 (+6) sono ricoverati in area medica e 6 (+1) in terapia intensiva. Nelle ultime ore sono stati eseguiti 1.764 tamponi molecolari e 10.829 test antigenici, per un tasso di positività del 28,51%. A livello provinciale sono 970 i nuovi casi nel Chietino, 829 nel Pescarese, 818 nel Teramano e 756 nell'Aquilano.

 

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