Operaio morto per l’amianto: l’Inps verserà l’indennizzo

Luigi Vitullo di Archi morì a 54 anni per un mesotelioma pleurico epitelioide

Giovedì 22 Febbraio 2024 di Walter Berghella
Operaio morto per l’ amianto: l’Inps verserà l’indennizzo

L’esposizione prolungata all’ amianto dopo anni di lavoro provocò la morte per mesotelioma pleurico epitelioide all’operaio Luigi Vitullo, 54 anni, di Archi, comune in provincia di Chieti,  deceduto nel 2015 all’ospedale di Ancona dopo un mese di sofferenze. Ora la Corte d’Appello dell’Aquila ha riconosciuto il diritto della famiglia a ricevere un indennizzo e ha condannato l’Inps, dopo che in primo grado la richiesta era stata rigettata. La vedova, Antonietta Cicchini, che aveva 50 anni, dovrà percepire 80 mila euro tra arretrati Inps e Inail, che riconobbe la malattia professionale a seguito di aggressione delle polveri d’ amianto. L’Inps dovrà ricalcolare la pensione di indennità con un aumento di 5 mila euro in più all’anno. La battaglia giudiziaria è stata portata avanti da Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio nazionale amianto e legale della famiglia. Anche dopo il riconoscimento dell’Inail, l’Inps ha continuato a negare l’esposizione dell’operaio all’ amianto e i benefici e prestazioni aggiuntive del Fondo vittime amianto spettanti alla vedova.

Le perizie hanno confermato che l’operaio, che dal 1976 al 1987 prestò servizio in 4 aziende del Chietino, durante le sue mansioni è stato esposto a polveri e fibre di amianto.

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