Bidella impiccata, al funerale anche il marito indagato per omicidio

Domenica 24 Luglio 2022 di Walter Berghella
Bidella impiccata, al funerale anche il marito indagato per omicidio

Il parroco padre Kohn Joby tesse l’importanza della fede nell’omelia per i funerali di Anna Maria D’Eliseo, 60 anni, di Lanciano, trovata morta venerdì scorso nel garage - cantina della villa di famiglia in località Iconicella. Rito molto intimo, una quarantina di persone nella piccola chiesa gioiello della Madonna dell’Iconicella. La famiglia ha voluto una cerimonia strettamente privata e così è stato. La città li ha rispettati.

Presenti il marito Aldo Rodolfo Di Nunzio (indagato per omicidio) e i cinque figli Nunzio, Loana, Josephine, Giuseppe, Alnadona.

La liturgia della parola esordisce con la lettera di San Poalo ai Romani. Meno di 50 minuti, a partire dalle 9, per salutare la sfortunata collaboratrice scolastica amata e benvoluta da tutti. Due insegnanti degli Eroi Ottobrini partecipano e dicono: «E’ stata una sorella per tutti». La docente in pensione Ambra Di Corinto aggiunge: «Tutti la ricordano con affetto e stima. A scuola mi ha salvato la vita quando ho avuto una pasticca di traverso in gola. Lei ha fatto la manovra che mi ha aiutato. Se non c’ era lei ero morta. Annamaria aveva la soluzione per tutti, anche con gli scolari a cui rivolgeva accortezze che solo una mamma può fare». Tra i presenti anche il pediatra Salvatore la Manna, ex consigliere comunale, che ha fatto crescere tutti i figli di Anna.

A fine esequie altre persone e personale scolastico hanno atteso il feretro fuori dal cimitero di Lanciano per salutare Anna. L’avvocatessa Elisabetta Merlino, che patrocina i figli come parti offese nell’inchiesta, commenta: «E’ stato un momento familiare intimo e in cui si sono raccolti insieme papà e figli, senza nessuna esclusione ed assenza. I figli hanno rinunciato a parlare. Col forte sentimento di smarrimento le parole non escono. Funerali con riflettori spenti perchè il messaggio per una cerimonia privata è giunto ai cittadini. Si è capito il dramma che stanno vivendo e nessuno è stato pressante e curioso. Ora si aspetta che le indagini siano in grado di fugare i dubbi sulle due ipotesi; presunti suicidio o omicidio. Anche per i familiari». Su come è morta la donna l’autopsia, svolta all’ospedale di Fermo, non ha chiarito cause e modalità. Gli accertamenti scientifici e tecnici proseguono. Peraltro mai trovato il punto dell’impiccagione e il gancio. Il marito Aldo, che l’ha trovata con i fili elettrici attorno al collo, è indagato per supposto omicidio volontario. Scoperta la tragedia l’ha posta a terra per rianimarla, ha sostenuto, prima di chiamare i carabinieri.

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