Assalto al caveau, trovati caricatori e proiettili della super-banda

Domenica 27 Marzo 2022 di Alfredo d'Alessandro
Assalto al caveau, trovati caricatori e proiettili della super-banda

L'ultima traccia certa del commando dei banditi in fuga dall'Abruzzo dopo il clamoroso assalto alla Sicuritalia Ivri, bottino 6 milioni di euro, porta a Spoltore dove sono stati trovati un caricatore per arma lunga (una mitragliatrice?) alcuni proiettili e un furgone usato per la fuga. Mentre spunta un filmato che da ambienti investigativi viene ritenuto utile e l'attenzione si concentra sempre di più sulla malavita foggiana.

A Spoltore, su terreni a ridosso dell'autostrada (da dove si ritiene che i rapinatori siano fuggiti) lungo una stradina di servizio fra i terreni stessi a ridosso della rete a protezione del tracciato autostradale, un uomo ha notato dei cassoni bianchi tipo panetteria, in un campo di grano, (potrebbero essere le ceste che contenevano i soldi del bottino) alcuni borsoni neri, e poco più avanti un furgone, finito dentro un fosso e con le insegne di una ditta di Pescara alla quale era stato rubato. Nei pressi c'erano il caricatore e un proiettile. Mentre nel furgone, sul sedile lato passeggero, sono stati trovati i proiettili.

Scattato l'allarme sul posto sono arrivati i rapida sequenza i Carabinieri della Compagnia di Pescara e il personale della Squadra Mobile di Chieti che sta portando avanti le indagini sulla rapina da 6 milioni di euro. Quanto ai video che potrebbero aver immortalato i rapinatori nel momento in cui hanno messo piede nel territorio di Sambuceto, ma anche prima, gli investigatori si stanno muovendo in un raggio molto ampio rispetto alla zona commerciale dove si trova la sede di Sicuritalia. Le telecamere dai cui hard disc bisognerà scaricare le immagini, sono almeno una quarantina e potrebbero aver ripreso un volto (non mascherato) o un dettaglio importante di uno o più rapinatori.

Difficilmente alle telecamere sarà sfuggito il transito del camion che trasportava la ruspa utilizzata per sfondare il muro di Sicuritalia ed entrare nei locali in cui era in corso la conta dei soldi da parte dei una quindicina di addetti. Non si può escludere che una o più telecamere lungo le diverse strade che conducono a via Po abbiano ripreso in volto il conducente del camion. Ieri mattina nuovo sopralluogo della Mobile nella sede di Sicuritalia.

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