Per 48 serenissimi del Tanko chiesto
il processo: ecco i nomi dei 32 veneti
Sono due i vicentini sotto accusa

Martedì 2 Febbraio 2016

PADOVA - Quarantotto secessionisti veneti e lombardi rischiano di finire sotto processo per terrorismo. La Procura di Brescia ha chiesto il rinvio a giudizio dei militanti dei movimenti separatisti finiti nei guai nell’aprile di due anni fa, in occasione dell’ondata di arresti compiuti dai carabinieri del Ros. Tra i ventisei provvedimenti restrittivi c’erano pure quelli a carico di Franco Rocchetta, già sottosegretario agli Esteri per alcuni mesi nel primo governo Berlusconi, considerato l’ideologo del gruppo, il leader dei Forconi Lucio Chiavegato e il veterano Luigi Faccia.

Secessionisti e separatisti sono accusati di aver promosso, costituito, organizzato e finanziato l’associazione "L’Alleanza" per compiere atti violenti, ed in particolare l’occupazione di Piazza San Marco a Venezia, a bordo del "Tanko", il rudimentale carro armato realizzato dall’anziano venetista Flavio Contin nelle campagne di Casale di Scodosia. Delle cinquanta persone inizialmente indagate il pm bresciano Leonardo Lesti ha chiesto l’archiviazione soltanto per un veronese A. C. e per il lombardo Paolo Montanari.

Trentadue i veneti che rischiano di finire davanti alla Corte d’Assise. Sono i padovani Flavio Contin di Casale di Scodosia, Luigi Faccia di Agna, Riccardo Lovato di Padova (semplice aderente) e Pietro Pastò di Casalserugo (aderente). I trevigiani Franco Rocchetta di Colle Umberto e Maria Marini di Volpago del Montello. I polesani Marco Ferro (aderente), Erika Pizzo e Maria Luisa Violati di Arquà Polesine. I veronesi Lucio Chiavegato, Roberto Abeni, Elisabetta Adami, Patrizia Badii, Tiziano Lanza, e i semplici aderenti Andrea Meneghelli, Corrado Turco, Luca Vangelista, Vasco Vertuan e Renato Zoppi. Devono invece rispondere di sola partecipazione all'organizzazione il trevigiano Sergio Bortotto di Villorba, i padovani Severino Contin di Urbana, Valeria Irene Contin di Casale di Scodosia, Stefano Morello di Casale di Scodosia e Pierfranco Zanardo di Torreglia, i vicentini Massimo Canevarolo di Vicenza e Gabriele Perucca Orfei di Montegaldella, i veronesi Giorgia Fante, Andrea Pirodda, Jonny Puttini, Piergiovanni Santinello, Antonio Zago e Monica Emanuela Zago. Secondo gli inquirenti, il piano dei secessionisti prevedeva una manifestazione in piazza san Marco con l’arrivo del Tanko «armato». I principali indagati rischiano pene fino a 15 anni di carcere.

Ultimo aggiornamento: 8 Ottobre, 12:31 © RIPRODUZIONE RISERVATA