Morto De Leo il grande arbitro internazionale degli anni '60-'70

Martedì 3 Febbraio 2015 di Michele Zarpellon
Diego De Leo con il campione Pele'

A 94 anni se ne va Diego De Leo, arbitro di 4 federazioni. Mestrino di nascita e bassanese di adozione, con una lunga permanenza a Tezze sul Brenta, De Leo lascia ricordi indelebili nel mondo del pallone e non solo.

La sua lunga avventura si è conclusa il 31 gennaio (nella casa di riposo Rubbi di Marostica) dopo quasi un secolo di successi personali e arbitrali.

Nel 1948 Di Leo, allora arbitro di Prima Divisione, ha lasciato il Veneto per andare in Argentina come arbitro di “Primera Division”, dove ha esordito nella massima serie del campionato argentino con il Boca Juniors.

Dopo aver calcato numerosi campi di prestigio fra Argentina e Colombia, è tornato in Italia dove ha diretto 36 gare in serie A. Quindi nel 1957 il rientro in America Latina dove ha ottenuto la qualifica di arbitro internazionale e diretto in Brasile, Cile, Perù e Messico, fino alle designazioni per la federazione messicana ai Giochi Olimpici del 1968 – dove ha arbitrato la finale – e ai Campionati mondiali del 1970, dove non ha potuto arbitrare la finale per la presenza della nazionale Italia-Brasile.

Chiusa la parentesi sui terreni di gioco è rientrato in Italia nella “sua” sezione di Bassano del Grappa ricevendo incarichi tecnici nell’Aia, anche ai massimi livelli, con i sempre numerosi impegni in tutto il mondo quale istruttore Fifa. Una figura di spicco nel panorama arbitrale che la sezione bassanese ricorda con affetto e con grandissima stima.

I funerali si terranno domani, mercoledì 4 febbraio alle 15 nel duomo di Rosà partendo da Casa Rubbi di Marostica.

Ultimo aggiornamento: 13:53 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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