Fuggiti 15 profughi dalla ex colonia
Sindaco esige spiegazioni dalla coop

Lunedì 27 Luglio 2015 di Vittorino Bernardi
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SCHIO / VALLI DEL PASUBIO – Si è dimostrato buon profeta il sindaco di Valli del Pasubio Armando Cunegato, parlando la scorsa settimana dell’imminente arrivo di profughi all’ex colonia Città di Schio aveva detto: «Vedrete che per la posizione isolata della struttura entro tre giorni dall’arrivo scapperanno in molti».

E così è stato, tra giovedì e sabato una metà della quarantina di uomini arrivati nello stabile sulla Provinciale 46, a circa 500 metri dal passo Pian delle Fugazze si sono dileguati a piedi verso Valli o Rovereto, senza lasciare traccia.

Sono originari dell’Eritera quelli che hanno abbandonato l’ex colonia di proprietà del Comune di Schio, in territorio di Valli del Pasubio, appositamente ristrutturata nelle ultime settimane per ospitare una quarantina di profughi, con donazione di letti e mobilio da parte dell’Ulss 4 Alto Vicentino.

Il sindaco di Schio Valter Orsi è preoccupato della situazione e nell’ultimo fine settimana è entrato nella struttura e dialogato con i profughi.

«Mi sono recato nella struttura per capire. Ho incontrato una ventina di giovani della Nigeria e del Gambia e in loro ho visto occhi di persone impaurite, non minacciose. Però come sindaco devo distinguere e tenere separata l’emotività personale dal mio ruolo amministrativo».

Entra nel merito della fuga il primo cittadino. «Trovo inaccettabile l’essere venuto a conoscenza della fuga di più persone dalle forze dell’ordine e che il direttore della cooperativa che li gestisce (una onlus di Monselice) non si sia premurato di informarmi. Quelli fuggiti sono ragazzi arrivati dall’Eritrea, ora mi sembra doveroso conoscere i dettagli su di loro e sulla fuga e pure capire come si intende agire adesso».

Al momento sono 35 i profughi all’ex colonia Città di Schio. La fuga degli eriteri costituisce un nuovo problema per il prefetto di Vicenza Eugenio Soldà, che in accordo con Valter Orsi ha individuato l’ex colonia per una quarantina di persone, in alternativa all’iniziale proposta della prefettura di ospitare 230 persone all’ex ospedale De Lellis, nel centro cittadino di Schio.

Ultimo aggiornamento: 10:59 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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