Venezia svolta a centrodestra:
Brugnaro (Mr Reyer) diventa sindaco
«Ora lavoro per giovani e sicurezza»

Venezia svolta a centrodestra:
Brugnaro (Mr Reyer) diventa sindaco
VENEZIA - L'imprenditore Luigi Brugnaro è il nuovo sindaco di Venezia. Il patron della Umana Reyer ha battuto Felice Casson (Pd) con il 53,21% contro il 46,79%, un distacco di 6.567 voti.

Una svolta storica per la città da 22 anni in mano al centrosinistra.







«Siamo persone perbene e che lavorano, non siamo qui per le vendette». A dirlo il neo sindaco di Venezia Luigi Brugnaro davanti ai suoi sostenitori, a Mestre, prima di festeggiare l'esito del ballottaggio in piazza Ferretto con un enorme girotondo. Nella notte, poi, trasferimento a Venezia. «Da domani - ha detto Brugnaro - si lavora per la sicurezza, il lavoro e i giovani. Quello che stiamo facendo già da ora - ha proseguito - è per tutta la città, perché il nostro non è un movimento di parte ma siamo per la città e i cittadini di Venezia».



Come un tornado, in meno di cento giorni di campagna elettorale dalla discesa in campo con delle civice e l'appoggio di Fi e Ncd , il 21 marzo scorso, Brugnaro ha spazzato via la speranza del Pd di tornare a governare a Cà Farsetti cancellando l'onta dello scandalo Mose, che aveva portato il 4 giugno scorso all'arresto del sindaco Giorgio Orsoni e poi al commissariamento del Comune. Un sogno di una stagione nuova affidato a Felice Casson, senatore non in linea con la maggioranza renziana, ma che dopo le primarie era riuscito a ritrovare una certa unità del partito, che si è infranto come un cristallo con l'arrivo dei primi dati dai seggi. A pesare come un macigno anche il dato dell'astensionismo. Al ballottaggio hanno complessivamente votato 103.782 elettori su 211.720 iscritti, pari 49,01%. Al primo turno aveva votato il 59,81% degli aventi diritto.



Casson aveva puntato molte delle sue carte sulla discontinuità con il passato, in un quadro di trasparenza e onestà, sul rapporto diretto con i cittadini, con un rifiuto di fare apparentamenti politici per consolidare il 38% ottenuto il 31 maggio scorso, quando aveva chiuso in testa staccando il diretto avversario di una decina di punti percentuali. Aveva guardato all'area degli elettori di M5s, che potevano costituire un serbatoio di oltre 12 punti percentuali. Qualcosa però non ha funzionato. Come ha detto Nicola Pellicani, il candidato 'renziano' alle primarie, Casson «ha fatto tutto il possibile. Abbiamo consegnato la città al centrodestra. Adesso bisogna azzerare tutto».

Era un ventennio circa che il centrosinistra era alla guida di Venezia.



Nella sede elettorale a Mestre di Casson musi duri, mentre la gioia è esplosa tra i sostenitori di Brugnaro, pronti da Mestre a recarsi subito a Cà Farsetti.



La festa nella sede di Brugnaro









Il neo sindaco non aveva mai nascosto la sua certezza di poter rimontare il distacco e di vincere la partita: «quando faccio una cosa la faccio per vincere» aveva detto dopo l'esito del primo turno. In queste settimane ha più volte ribadito la sua estraneità a logiche partitiche, senza destra o sinistra - aprendo di fatto anche ai 'renziani' anche in giunta - e che la sua ferrea volontà è quella di costruire una città che guarda al futuro, che costruisce lavoro: «una città diversa» che abbia nella sicurezza e nel decoro alcune caratteristiche forti. Sul piano politico era riuscito in questi quindici giorni a ottenere l'appoggio dell'area leghista.





Luigi Brugnaro è il nuovo sindaco di Venezia: su 255 seggi scrutinati su 256 il patron della Umana Reyer ha battuto Felice Casson (Pd) con il 53,18% contro il 46,82%, un distacco di 6,5 mila voti.

E' la prima volta che la città viene amministrata da una giunta di centrodestra.











Certamente è stata una giornata caratterizzata da un forte calo dell'affluenza.

Chiamati alle urne erano 211.350 elettori, ma neppure la metà è andata votare.

Alle 12 aveva votato solo il 13,56% degli elettori. Al primo turno, alla stessa ora, l'affluenza era stata del 18,3% anche se c'è da considerare che si votava anche per le Regionali.

Alle ore 19 hanno complessivamente votato al ballottaggio per l’elezione del sindaco di Venezia 78.845 elettori su 211.720 iscritti (37,24%). Al primo turno alla stessa ora aveva votato il 46,21% degli aventi diritto. Alle 23 l'affluenza definitiva è stata del 49,01%.
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Domenica 14 Giugno 2015, 22:36






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5 di 96 commenti presenti
2015-06-18 09:21:23
veramente la disfatta è cominciata subito nel primo dopoguerra !! se riusciamo a mandare su un governo forte e deciso che faccia quello che la gente chiede allora daremo all italia la rivincita che merita e verrà restituita un minimo di sicurezza e dignità agli italiani
2015-06-16 10:48:33
Parafrasando un post indegno scritto con il livore tipico delle sottocategorie umane, dico che ha vinto, in modo sorprendente, la Venezia (maiuscola voluta) delle persone che amano emanciparsi attraverso il lavoro, di chi paga le tasse anche se malvolentieri, di chi aguzza l'ingegno invece di allungare la mano per chiedere l'elemosina, di chi investe su sé stesso e sulla propria attività per renderla ogni giorno migliore, di chi antepone il fare alla presunta superiorità morale di chi ambisce a laurearsi solo per poter appendere il diploma in soggiorno, di chi parla la propria lingua, il Veneto (maiuscola voluta) perché ne è "fiero et orgoglioso", e non si vergogna di avere parenti pescatori, muratori, contadini, che si sono spaccati la schiena per consentirgli di vivere decorosamente e nel rispetto degli altri. Rispetto che pretende venga contraccambiato. Il menu all'Osteria (volutamente maiuscola) sarà da oggi più attinente a ciò che la terra Veneta (maiuscola voluta) produce...la "Nouvelle Cousine" dei ristoranti (volutamente minuscola) coperti di stelle da presunti intenditori di cucina, la lasciamo volentieri a chi ha dimenticato sé stesso. Bon Appétit!
2015-06-16 09:56:54
Concordo che chi vota danneggia anche gli altri, per molti anni si è votato in modo ideologico e i risultati si vedono. Prendo atto che meno della metà dei Veneziani si sono recati a votare e quei pochi che ci sono andati hanno scelto la chiusura con i piddiensi e sodali associali vari, mi sembra un ottimo risultato.
2015-06-15 21:20:12
Il fatto che Brugnaro asserisce di adorare RENZI la cosa mi tranquillizza ....mi sarei preoccupato se avesse detto adoro Salvini....
2015-06-15 18:31:56
Che esiste una questione di sicurezza, non lo si scopre girando per mestre, ci sono città ancora peggio, ma il problema non si risolve con una amministrazione locale più intransigente , il problema e' di leggi nazionali, affinché non c'è la certezza della pena, il problema non si risolverà mai, tranne che Brugnaro ha la bacchetta magica da poter influire a livello locale..se si pensa che il problema sicurezza si risolva con la caccia allo straniero...e' solo propaganda....facciamo le persone serie..