Mauro e Angelo, due generazioni
nell'Italia che sfida il Galles

Angelo Esposito, debuttante nell'Italia anti Galles

di Antonio Liviero

ROMA - Tra cielo e terra, tra la spensieratezza dei 20 anni e la saggezza dei senatori, Brunel disegna un’Italia sorprendente per il terribile esordio di domani con il Galles nel Sei Nazioni. A Cardiff vedremo due generazioni all’opera, nettamente divise per reparto: i senatori nel pacchetto di mischia, la banda dei ventenni nella linea arretrata.



Simboli di questa formazione che a prima vista può assomigliare a un azzardo, Mauro Bergamasco e Angelo Esposito. "El vecio" e "el bocia". Mauro si prende una colossale rivincita su quanti lo vedevano da tempo nel carrello dei bolliti più che sul carro della mischia. A 35 anni il padovano parte titolare nel ruolo destinato ai nati per correre, quello di flanker sul lato aperto.



Ed entra nella leggenda, strappando a Sergio Lanfranchi, pilone che nel dopoguerra diventò un mito in Francia con il Grenoble, il record di azzurro più longevo della storia. Quindici anni vissuti intensamente, ai quali Brunel ha reso omaggio in conferenza stampa con un paragone da brividi: «Mauro è impressionante dal punto di vista fisico, a 35 anni è sempre al massimo livello: ha ancora diverse stagioni di rugby davanti a sé, così come un altro grande avanti, il capitano irlandese Paul O’Connell». Non sarà della partita invece il fratello Mirco, che ha recuperato dopo la frattura alla rotula rilanciandosi nel Rovigo. Ma non si tratta di una bocciatura, sottolinea il ct: «Sappiamo cosa può dare. Il Torneo sarà lungo e difficile, Mirco avrà modo di mostrare ancora una volta le proprie qualità».



C’è invece "el bocia", Angelo Esposito, 20 anni, che debutta all’ala. Un esordio di fuoco che lo vedrà opposto alla star George North. Ma Angelo, napoletano svezzato alla Tarvisium e all’Accademia federale, ha dato prova di solidità e affidabilità con la maglia del Benetton, specie nelle tre partite di Heineken Cup. In Pro12 ha invece stupito contro il Leinster, non solo per la meta segnata ma per le due evitate su Tuqiri.



Ed è proprio di determinazione difensiva oltre che di fiato e gambe veloci che sembra andare in cerca Brunel. Con Esposito, confermati infatti i baby Sarto e Campagnaro, scuola Petrarca il primo, miranese il secondo. E soprattutto Allan, anche lui 20 anni, mamma vicentina e papà scozzese che farà coppia in regia con Gori. «Abbiamo scelto i giocatori più in forma del momento - spiega il tecnico azzurro - quanto ad Allan gioca in un ruolo in cui sono fondamentali esperienza e fiducia. E noi gli diamo spazio perché pensiamo che abbia un futuro».



In mischia si segnala una seconda linea di esperienza e centrimetri: le torri da due metri Bortolami e Geldenhuys. Il padovano, alla centesima presenza, sarà il cervello delle rimesse laterali, settore in cui il ct pensa evidentemente di poter mettere in difficoltà il Galles. «Il Galles è una delle squadre più forti d’Europa - dice - ma noi possiamo controbattere con efficacia. È ovvio che andiamo a Cardiff per vincere ma più di ogni altra cosa mi aspetto contenuti tecnici importanti e in primis una difesa che torni sui livelli dello scorso Sei Nazioni».



FORMAZIONE: McLean - Esposito, Campagnaro, Sgarbi, Sarto, - Allan, Gori - Ma. Bergamasco, Parisse (n.8, c.), Zanni - Bortolami, Geldenhuys -Castrogiovanni, Ghiraldini, Rizzo. A disposizione: Giazzon, De Marchi, Cittadini, Furno, Minto, Botes, Orquera, Iannone.

Venerdì 31 Gennaio 2014, 15:37






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