Pedemontana, caos espropri

Pedemontana, caos espropri
Se i lavori sono arrivati all'altezza dello svincolo Bassano sud, in zona Emisfero, gli espropri della Superstrada Pedemontana Veneta hanno già attraversato tutto il nostro comprensorio.
Nelle ultime settimane le immissioni sono giunte anche a Mussolente, dove i cittadini coinvolti con le rispettive famiglie sono circa 130.
Il clima è molto teso, come dimostrano alcuni striscioni di protesta che da tempo sono appesi sul "terreno di battaglia" in zona Casoni, ai confini con Cassola: i messaggi puntano il dito in particolare contro lo stato di emergenza sul traffico dichiarato per accelerare i tempi dei lavori, con la nomina di un commissario straordinario, e il sistema di project financing che potrebbe gravare sulle tasche dei cittadini qualora non venissero rispettate le previsioni di traffico.
I misquilesi più agguerriti sono quelli impegnati in un ricorso al Tar Lazio, sottoscritto insieme a decine di espropriati degli altri Comuni in collaborazione con il Covepa, che hanno visto svanita la richiesta di aspettare l'esito del procedimento amministrativo prima di procedere con le operazioni di esproprio.
A dare battaglia per via giudiziaria sono, tra gli altri, Giovanni Scotton, Ettore e Loretta Bizzotto, Giuseppe e Elena Anzolin, Francesca Mosele e Ruggero Ferronato.
Più vicina agli espropriati, da qualche giorno, è anche l'Amministrazione comunale, dopo l'avvicendamento del gruppo di Cristiano Montagner che ha sempre assunto posizioni critiche verso la Superstrada Pedemontana, soprattutto in merito al suo impatto su una tranquilla zona periferica.
Già nella discussione dell'ultimo Piano Interventi la stessa compagine, oggi diventata maggioranza, aveva presentato un'osservazione per denunciare la mancanza di una valutazione sulle conseguenze che la Spv avrà nel territorio misquilese, e in particolare a Casoni, dove sorgerà il casello «Mussolente-Loria».
Il gruppo del «Patto per Mussolente e Casoni» chiedeva di inserire nello strumento urbanistico una valutazione del traffico passante per la superstrada e delle relative conseguenze ambientali, con le eventuali possibili previsioni di potenziamento della viabilità esistente o l'introduzione di nuove bretelle al fine di limitare tali impatti.
Ora si attendono le nuove mosse, ma certo è che lo schieramento no-Spv a Mussolente, in termini bellici, oggi ha l'artiglieria più pesante.

Mercoledì 4 Giugno 2014, 04:57






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