Cambia la geografia leghista, pare incrinato l'asse tra Finco e Bizzotto

BASSANO - L'espulsione di due figure storiche come Giampietro Costa e Paolo Gobbato dalla Lega è seguito da altri clamorosi cambiamenti. Sabato prossimo in via Barbieri 38 a Bassano verrà inaugurata la sede del nuovo movimento leghista «Prima il Veneto». «Lo inaugureremo con tanta gente - ha detto dieri Giampietro Costa, padre storico del leghismo bassanese -, saranno presenti l'on. Calgaro ed ex amministratori. Io devo precisare che non sono stato espulso dalla Lega, ma mi sono autosospeso, perché non mi riconosco più in questa Lega di Tosi, Bizzotto ed altri».
Accanto a questa novità palese, si sta concretizzando nel pianeta leghista bassanese un altro grosso spostamento. La settimana scorsa il consigliere regionale Nicola Finco, fedelissimo di Mara Bizzotto, è stato visto entrare e fermarsi a lungo in un bar del centro a Rosà con l'ex sindaco e parlamentare Manuela Lanzarin, assieme ad un gruppo di simpatizzanti leghisti. Molti hanno colto il rapporto molto cordiale tra i due politici, che hanno parlato e scherzato a lungo assieme. Il consigliere Finco è da tempo presente alle cerimonie ufficiali rosatesi: una presenza istituzionale la sua, da esponente della Regione.
Ma il contatto dell'altra sera ad un tavolo di un bar sembrava di altro tipo, fatto alla luce del sole, come se Manuela Lanzarin volesse sancire agli occhi dei suoi paesani una amicizia impensabile fino a qualche tempo fa.
«Ma è naturale quanto sta avvenendo - ha commentato ieri Giampietro Costa - Mara Bizzotto difficilmente verrà rieletta al Parlamento europeo, e con ogni probabilità conta l'anno prossimo di ricandidarsi alle regionali, al posto dello stesso Finco. E così l'alleanza tra i due non può durare. Ecco perché Nicola Finco cerca l'appoggio anche di Manuela Lanzarin. Ne vedremmo delle belle da qui all'anno prossimo».
Tutti ricordano la battaglia alle Regionali di quattro anni fa tra Massimo Ronchi, sostenuto da Manuela Lanzarin, e Nicola Finco, sostenuto da Mara Bizzotto. L'europarlamentare oggi è la vice di Tosi e l'anno prossimo questo rapporto potrebbe contare molto. Ma da tempo si sta parlando di una possibile lista regionale personale di Luca Zaia l'anno prossimo, decisa dallo stesso Zaia, non da Tosi. E Manuela Lanzarin è molto vicina da sempre al governatore Zaia. A questo punto qualcuno potrebbe domandarsi a chi giovano le continue epurazioni leghiste.
«Si ritroveranno in pochi - ha commentato ieri Giampietro Costa - il 50 per cento dei leghisti di Breganze ad esempio sono passati con noi di Prima Il Veneto».
Abbiamo chiesto a Mara Bizzotto tempo fa di spiegare i motivi di certe scelte a livello provinciale della Lega. «Non riferisco all'esterno quello che avviene all'interno del nostro partito», è stata la lapidaria risposta.
S.B.

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Giovedì 27 Marzo 2014, 05:00






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