Polonia, giornate con Jerzy Stuhr

UDINE - Organizzate dall'associazione Polonik, si terranno a Udine da oggi al 16 marzo le Giornate di Cultura Polacca, in ricordo di Andrzej Litwornia, grande polonista e docente dell'Università di Udine per oltre un decennio, scomparso nel 2006. Quattro i protagonisti degli incontri, invitati dall'associazione Polonik che vuole essere ambasciatore della cultura polacca in regione e costituire un ponte tra la cultura polacca, quella italiana e numerose altre presenze culturali del Fvg. Tra gli omaggi, il più importante è quello rivolto al pluripremiato attore e regista polacco Jerzy Stuhr, uno dei pochi artisti polacchi noti anche al pubblico italiano, per le sue interpretazioni nei due ultimi film di Nanni Moretti, Il Caimano e Habemus Papam. Il Caimano aprirà oggi alle 17.50 le serate di cinema dedicate al grande attore, che prevedono lo stesso giorno, alle 20, la proiezione del Cinematore, di Krzysztof Kieslowski, mentre nell'ultima giornata sarà possibile vedere la sua ultima interpretazione con Moretti in Habemus Papam, alle 14.30, e il film da lui stesso diretto nel 2000 Il Grande Animale (da una sceneggiatura di Kieslowski), alle 20. Inoltre, alle 17 il pubblico potrà inoltre incontrare l'attore dal vivo, intervistato dalla critica cinematografica ed esperta di Polonia Marina Fabbri. Insieme ripercorreranno la formidabile carriera artistica di Stuhr, che ha attraversato gli anni migliori della cinematografia e del teatro polacchi, viaggiando e lavorando spesso anche in Italia. L'ospite racconterà i suoi esordi in teatro e poi al cinema, il suo rapporto con grandi autori come Wajda e Kieslowski, l'esperienza italiana tra cinema e teatro. Un'occasione unica per scoprire e approfondire la figura di uno degli artisti più significativi della scena europea degli ultimi trent'anni, la cui maschera comica da tempo ha illuminato, e continua a farlo ancor'oggi, gli angoli più bui della tragedia del vivere contemporaneo, nella società socialista della vecchia Polonia come in quella consumista e cosmopolita di oggi.
«Di Litwornia ero un grande amico – dichiara Stuhr – e si può dire che ho imparato molto da lui, ho condiviso con lui la passione per l'Italia, paese che ho potuto comprendere meglio grazie alla sua guida preziosa. Litwornia mi ha fatto capire la mentalità, l'estetica, la storia e anche il senso dell'umorismo e dell'assurdo degli italiani, a volte davvero difficile da cogliere per uno straniero. Per questo ho accettato con entusiasmo l'invito di Udine a partecipare a questo importante e dovuto omaggio a un grande umanista e amante dell'Italia».
Domani saranno protagonisti Jacek Dehnel, uno degli scrittori polacchi più apprezzati,e il poeta-musicista Robert Marcinkowski, sabato la jazz band JazzZoom di Katarzyna Zawieracz e il fotografo italiano e guida di Danzica Roberto M. Polce.

Giovedì 13 Marzo 2014, 04:59






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