L'ex Simmel fa paura: ecco le ronde

PAESE - (mf) Pattugliamenti notturni per tenere sotto controllo la zona ex Simmel di Castagnole: li ha chiesti e ottenuti il Comune dopo le proteste delle famiglie che abitano nelle poche palazzine realizzate prima del blocco del piano di recupero da 600mila metri cubi a causa delle difficoltà economiche di Emerald, la ditta costruttrice. Altro che piscine e palestre, come previsto nel primo progetto che tratteggiava un nuovo quartiere da circa 4mila residenti. L'area è finita nel degrado e, a quanto pare, nottetempo sarebbe anche frequentata da gente poco raccomandabile. Il municipio non può metterci le mani direttamente. Negli ultimi tempi, però, la giunta Pietrobon è riuscita a rendere un po' più sicuro quello che ormai è un cantiere fantasma installando dei lampioni e assicurando dei pattugliamenti da parte delle forze dell'ordine. In particolare di notte. «Abbiamo chiesto un pattugliamento, soprattutto quando la zona era al buio -ha spiegato Martino De Marchi, assessore ai lavori pubblici- Adesso sento che le perplessità dei cittadini sono diminuite». Fatto sta che l'ex Simmel, tra la linea ferroviaria Treviso-Montebelluna e la strada Feltrina, resta un grande buco nero da sistemare. «Per il momento -allarga le braccia De Marchi- non ci sono altri interventi che l'ente pubblico può attivare». Tutto è fermo. In attesa degli sviluppi del concordato preventivo. Tempo fa era corsa la voce dell'ingresso di un nuovo socio. Poi, però, non si è visto nessuno. Qualcuno pensava che in ballo ci potesse essere un cambio di destinazione d'uso dell'area, capace di sbloccare l'impasse. Ma l'assessore ha smentito. «Con le fideiussioni sono arrivati circa 50mila euro -conclude De Marchi- per le opere utili per mettere in sicurezza i cittadini e le scuole».

Domenica 6 Aprile 2014, 05:12






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