Il Pd ha incontrato il console del Marocco «Il rifiuto di Bitonci imbarazza la città»

Lunedì 24 Novembre 2014

(L.M.) «L'incontro genera ricchezza» questo il tema dell'incontro organizzato ieri mattina in sala Nassirya dal Pd che ha accolto il Console generale del Marocco Ahmed El Khdar, che ha voluto ringraziare tutti i presenti ma in particolare il Pd e Zanonato. «Il mio incarico è quello di curare gli interessi della comunità marocchina nel triveneto dove è ben integrata - ha sottolineato il Console - le relazioni Italia - Marocco sono presenti da 12 secoli e ben sviluppate in tutti i campi da quello commerciale a quello culturale. Tutto quanto è stato detto non mi riguarda, il Marocco è terra di tolleranza e reciprocità e ibero culto riconosciute anche da Papa Giovanni Paolo secondo durante la sua visita del 1985». «Siamo orgogliosi di accogliere il Console, insieme all'eurodeputato Flavio Zanonato, a consiglieri regionali, comunali, rappresentanti dei sindacati di Sel, dell'IdV, di Padova 2020, della Consulta degli stranieri e di docenti universitari per mostrare l'altra Padova che c'è ed è viva - ha detto il consigliere regionale Piero Ruzzante - ora la storia di Padova ha una macchia, quella di un maleducato, ignorante che non ci rappresenta ossia il sindaco Bitonci che si è rifiutato di incontrare il Console».
Un concetto ribadito da tutti i presenti che hanno anche sottolineato l'importanza dei rapporti economici col Marocco che il sindaco ha compromesso, il pluralismo nel Regno dove tutte le religioni convivono e i tanti scambi culturali. «Una bella manifestazione che è servita a ribadire che non c'è un conflitto con il Marocco, in una città che vede 30.000 residenti stranieri, i marocchini sono la terza comunità per presenze - ha detto Zanonato - è disgustoso che il sindaco si rifiuti di ricevere il console, mostra ignoranza e maleducazione, fomenta l'odio ma poi parla di reciprocità».
«La gaffe di Bitonci è vergognosa per una città civilissima come Padova - ha aggiunto Massimo Bettin segretario provinciale Pd - da questo incidente è comunque nata un'occasione di confronto e amicizia per costruire un percorso che ci faccia uscire dalla propaganda che abbruttisce e danneggia la città».