BROETTO VIRTUS: Busca 3, Canelo 12, Sabbadin 4, Pastusena 8, Salvato

Lunedì 17 Novembre 2014
BROETTO VIRTUS: Busca 3, Canelo 12, Sabbadin 4, Pastusena 8, Salvato 6, Gallocchio ne, Schiavon 7, Di Fonzo 9, Contin 2, Lazzaro 14. All. Friso (tl 16/19).
CAORLE: Contessa 8, Varrone 3, Pagotto 10, Cucchi 15, Maestrello 15, Rizzetto 4, Camarotto ne, Fornasier 1, Corbetta ne, Vorzillo ne. All. Longhin (tl 12/19).
Arbitri: Fasoli di Verona e Rizzo di Venezia.
Parziali: 22-16, 40-27; 54-34.
Quarto successo consecutivo per la Broetto Virtus che, in attesa dello scontro di sabato prossimo sul campo di Monfalcone (attuale seconda dietro Vicenza), aggancia il terzo posto. Ieri nel "fortino inespugnabile" del palasport di Rubano, dove in questa stagione ha sempre vinto, la formazione di Massimo Friso ha centrato un'importante vittoria contro la giovane compagine del Caorle.
I neroverdi, forse meno brillanti delle ultime recenti uscite (35 per cento da due e 18 per cento da tre al tiro), sono rimasti di fatto sempre in controllo della gara. Nell'avvio, segnato da una schiacciata del 2.20 Pastusena, capitan Busca e compagni si sono portati 6-0. E da lì in poi l'andamento è stato più o meno sempre lo stesso: virtussini a menare le danze e tentare l'allungo (15-7 al 6', 20-11 al 9'). In una gara che ha visto di fronte anche due tra i più preparati allenatori della categoria: Friso da una parte, ovviamente, e l'esperto Marzio Longhin a lungo nello staff tecnico del Settore squadre nazionali (e istruttore nei corsi federali) dall'altra. L'incontro, quasi una partita a scacchi, ha visto i padroni di casa prendere l'abbrivo ed allungare in modo decisivo nella prima metà della seconda frazione superando la doppia cifra di scarto (34-19 al 15', parziale di 12-3). Nelle loro fila, da segnalare la prova dei due in doppia cifra: l'ala-pivot Lazzaro (14 punti e 8 rimbalzi) e il play-guardia domenicano Canelo (12 con altrettanti palloni arpionati).
Nella ripresa, la Broetto Virtus arrivava a toccare il suo massimo vantaggio sul +21 giusto al termine della terza frazione. E, pur allentando un po' la presa nell'ultima (22-11 il parziale ospite), aveva già messo al sicuro il risultato.