Grandi strade, spinta dall'Europa

Grandi strade, spinta dall'Europa
Il Piano Juncker garantirà due miliardi di euro entro il 2015 per finanziare due progetti infrastrutturali per la rete autostradale del Nordest: la Pedemontana Veneta e la terza corsia dell'A4 di Autovie Venete. Non si tratta di contributi per finanziare le opere, ma di garanzie alle banche per l'erogazione dei necessari mutui. In ogni caso un importante passo in avanti.
La notizia è stata data ieri dal Sole 24 Ore, ma a Palazzo Balbi non ne sapevano granché. «Nelle riunioni romane non ne ho mai sentito parlare, mi informerò», ha fatto sapere il nuovo assessore regionale veneto alle Infrastrutture, Elisa De Berti. A chiarire che si tratta di garanzie per gli investimenti è stato il commissario governativo per la Pedemontana, Silvano Vernizzi. Per la Pedemontana - ha detto - è in corso il closing bancario, ossia la chiusura con le banche del piano finanziario. Stiamo parlando di una cifra complessiva di un miliardo e mezzo. Il concessionario - la società Sis - sta valutando i due possibili modi per il finanziamento: l'emissione di bond da parte di istituti di credito o un mutuo. Per quest'ultimo servono però garanzie da parte della Banca europea - e qui si inseriscono i 2 miliardi del Piano Juncker - e della Cassa depositi e prestiti. Quanto ai lavori - ha detto il commissario Vernizzi - si sta procedendo da cronoprogramma: cantieri aperti in tutto il vicentino e in buona parte del trevigiano, confermata la conclusione dell'opera e l'apertura al traffico per dicembre 2018.
Soddisfatta la presidente della Regione Friuli Venezia Giulia e commissario straordinario per l'emergenza sulla A4, Debora Serracchiani: «Sapevamo - ha detto - che la realizzazione della terza corsia della A4 è riconosciuta di interesse strategico per l'Europa, anche grazie all'attenzione diretta del Governo italiano che già in occasione dell'Ecofin dello scorso marzo l'aveva inserita nella sua short list. Questa notizia è una buona conferma». «Va ricordato che l'asse autostradale di cui fa parte la rete gestita da Autovie Venete riveste un ruolo rilevante - ha detto Serracchiani - in quanto inserito nella rete europea dei trasporti (Trans-European Networks - Transport, TEN-T). Il progetto di realizzazione della terza corsia della A4 fra Venezia e Trieste, nella nuova formulazione presentato da una società affidabile come Autovie Venete, ha recentemente superato una approfondita e rigorosa istruttoria da parte dei tecnici della Bei che lo hanno ritenuto del tutto bancabile».
Serracchiani ha quindi rimarcato che «in particolare, le garanzie del Fondo europeo per gli investimenti strategici si eserciteranno sui finanziamenti che saranno erogati da Cassa depositi e prestiti e da altre banche alle migliori condizioni di mercato. Le risorse così assicurate serviranno a finanziare l'intero tratto di terza corsia tra Portogruaro e Palmanova, intervento ritenuto prioritario al fine di superare le criticità che anche in questi giorni si sono riscontrate in quella tratta».
E riferendosi ai 100 milioni prestati dalla Bei alle Acciaierie Arvedi per modernizzare gli impianti, Serracchiani ha osservato che «è apprezzabile quando un'azienda italiana riesce ad accedere a risorse europee per sviluppare la sua attività. E ovviamente non possiamo sottovalutare il fatto che gran parte di quei 100 milioni saranno investiti in Friuli Venezia Giulia».
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Mercoledì 19 Agosto 2015, 05:31






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