Vicenza. Risponde in veneto a scuola:
quarantenne sospeso per due giorni

Cartellino rosso per uno studente 40enne che risponde in dialetto
VICENZA - Probabilmente non è finito dietro la lavagna perché è appesa al muro, ma due giorni di sospensione inflittigli per aver risposto in veneto alle domande dell'insegnante, all'allievo Raffaele Serafini nessuno ha intenzione di toglierli. Il contraddittorio italo-veneto è avvenuto al centro di formazione professionale Ferracina di Bassano del Grappa gestito dalla Provincia di Vicenza.



Durante una delle lezioni di un corso di 800 ore Serafini, 40 anni di Marostica (Vicenza), si è rifiutato di rispondere in italiano ad una domanda sulla lavorazione dell'acciaio fornendo la sua versione, giusta, in dialetto veneto. Pur richiamato dal professore, Serafini ha ribadito «che non sta scritto da nessuna parte che a scuola si deve parlare italiano». La responsabile del Centro Natalia Vivian ha quindi mostrato il "cartellino rosso" allo studente.

Sabato 23 Aprile 2011, 11:54






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