Lupi in Lessinia, ordinanza di Tosi:
«Abbattete la coppia e i 7 cuccioli»

Mercoledì 17 Settembre 2014
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VERONA - Non è certo la prima volta che il sindaco-sceriffo dell’Ovest del Veneto va all’attacco con una ordinanza che sa potrebbe essere impopolare. Prima il degrado e la sicurezza in città, ora i lupi. Flavio Tosi, a pochi giorni dal clamore suscitato dalla morte di mamma orsa Daniza per mani umane, mette sul tavolo un’ordinanza che consente di sparare ai lupi della Lessinia, qualora si avvicinassero troppo alle case, beccandosi pure una pesante diffida dall’Enpa (Ente protezione animali) che promette d’impugnare.

Anche in questo caso di famiglia si tratta, e numerosa: papa Slavc e mamma Giulietta con i loro sette cuccioli. Un evento straordinario per la Lessinia che non vedeva una così nutrita presenza di questi predatori da tempo. Tosi ammette di non temere l’impopolarità e va avanti dritto: «Parliamo di un territorio molto antropizzato. I lupi hanno già fatto razzia e prolifereranno. Già alcune decine di capi di bestiame sono state uccise o ferite - sottolinea il sindaco - E quello che oggi temiamo è che con l’inverno accada come con il cinghiale: senza cibo, si avvicina alle case». Tosi dice di temere in particolare per i bambini: «L’animale teme gli adulti, ma i bimbi non ho alcuna certezza che non possano essere considerati una preda». L’ordinanza di Tosi, operativa tra qualche giorno, non è comunque "ad alzo zero" e pone dei distinguo: quando il lupo si avvicina troppo, in coordinamento con le autorità competenti, si potrà dare vita a una battuta per abbatterlo. «L’ho fatto anche per evitare il bracconaggio - continua Tosi - il timore fondato è che la popolazione spaventata e stanca delle razzie, alla prossima, prenda il fucile e si faccia giustizia da sola». Ma la delibera ha anche "retrogusto" provocatorio. Il sindaco di Verona ha in mente un altro progetto, quello sostenuto anche dall’assessore regionale Daniele Stival: convincere l’Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) a spostare i lupi dalla Lessinia, nonostante esista un progetto europeo. «La popolazione è spaventata per la sicurezza e per l’aspetto economico, già stare in montagna è difficile, la presenza dei lupi sta affossando l’economia del pascolo - aggiunge - Gli altri sindaci della Lessinia, sono preoccupati come lo sono io. Spostare gli animali in una zona meno antropizzata potrebbe essere quindi una soluzione saggia. Per gli uomini, le greggi e i lupi stessi». Rimane l’aspetto romantico e naturalista. L’unione dei due lupi e la cucciolata numerosa era stata salutata con gioia dagli animalisti e dai naturalisti.

Certo, come ha sostenuto anche il presidente della regione Veneto Luca Zaia nel salutare con soddisfazione il lieto evento, «i timori di quanti vivono in Lessinia svolgendo attività di allevamento sono comprensibili». Non per altro lo stesso assessore regionale veneto Daniele Stival aveva annunciato una serie di incontri per fornire alla popolazione una corretta informazione sul lupo e su come difendere le proprie mandrie. La Giunta, in tal senso, ha anche aumentato a 25mila i limiti di spesa relativi al risarcimento dei danni.

Dal canto suo il ministro dell’Ambiente Gianluca Galletti ieri parlando della tragica fine dell’orsa Daniza ha detto «dobbiamo riflettere su come far convivere alcuni animali come l'orso, ma penso anche ai cinghiali o ai lupi in altre zone, con l'uomo pacificamente, in completa sicurezza reciproca».

Ultimo aggiornamento: 18 Settembre, 06:54