Fabbrica di sci fra le calli di Venezia:
«Fatti col legno delle gondole»

Fabbrica di sci fra  le calli di Venezia:  «Nascono dal legno  delle gondole»

di Beatrice Mani

VENEZIA - Se si pensa a un paio di sci non si possono che immaginare vette innevate e boschi di abeti, e invece i "legni" dei quali stiamo per parlare appartengono a ben altro ambiente: la laguna di Venezia. È proprio tra le pianure d’acqua della Giudecca che nascono gli sci Stradivarius. La produzione è partita nel 2006 e gli appassionati del settore conoscono bene questi prodotti che riescono a combinare l'altissima qualità e il design personalizzato che solo un prodotto artigianale può dare. Ma probabilmente nessuno immagina chi sia davvero la persona che, grazie a due doti fondamentali, è riuscita a creare una linea di sci in legno fra le più apprezzate.



Questi è il 65enne Franco Sonzogno e le doti sono la passione sconfinata e la ricerca ossessiva dell'alta qualità. Certo, un paio di sci Stradivarius costa «fino a duemila euro», afferma il suo creatore, ma il marchio, commercializzato dalla Legno & Legno di Maurizio Raunich, si posiziona fin da principio sul mercato come un prodotto di élite.



Guarda il video





Procediamo con ordine, il club Stradivarius nasce nel 2001, grazie all'impegno del suo presidente, Sonzogno, e di un gruppo di amici veneziani amanti delle piste innevate. Procediamo con ordine, il club Stradivarius nasce nel 2001, grazie all'impegno del suo presidente, Sonzogno, e di un gruppo di amici veneziani amanti delle piste innevate. Dopo aver provato un gran numero di modelli in commercio, Sonzogno decide di imparare a crearne un paio tutto suo. Dopo due corsi e una serie di prove arriva il salto di qualità grazie all'utilizzo del legno delle gondole, stagionato naturalmente, e di tutti quei materiali "off limits" per chi produce sci di massa e vuole venderli a prezzi di mercato.







Gli Stradivarius vengono in parte al mondo in una sorta di attrezzatissimo scantinato nel cuore di Venezia: immaginatevi un piccolo laboratorio che in ogni angolo cela un momento di vita, la storia di un personaggio veneziano, dove attrezzature e sci devono "mettersi la ciambella" a causa dell'acqua alta che incombe senza rispetto. Ad oggi gli sci Stradivarius vengono prodotti in un massimo di 100 modelli all'anno, ognuno dei quali è fatto su misura del cliente. Le rischieste sono assai di più e provengono da tutta Europa (un cliente illustre? La famiglia reale giapponese). Il tempo massimo averli è novembre, poi Franco alza le mani: «Devo pur andare in pista anche io!». Il tempo massimo per richiederli e crearli è novembre, poi Franco alza le mani: «Devo pur andare in pista anche io!».







Ma viene da chiedersi: tutto questo amore di un veneziano per lo sport invernale per eccellenza come è nato, come è cresciuto? Questa è un'altra storia, e fa parte del percorso personale di Sonzogno e soprattutto riguarda anche Angela, la moglie che lo ha sempre spronato e sostenuto. Franco Sonzogno cresce a Venezia e fin dall'infanzia vede in tv le prodezze degli sciatori: «Non mi interessava nessun altro sport – racconta – ero affascinato da questi sportivi ma fino a 25 anni non ho messo piede su una pista»". Perché Franco recuperi tutta l'attrezzatura – «a quei tempi non si comprava niente, gli scarponi te li dava l'amico di Castello, la tuta quello di Santa Croce, i guanti un altro ancora e così via»– e si avventuri nel mondo della neve occorre aspettare l'entrata in scena di Angela, allora sua fidanzata. Franco ci prova a sciare, prende anche lezioni, ma lo skilift proprio non riesce a gestirlo: cade. Ed Angela, e queste son prove di amore vero, mette gli sci in spalla e con lui risale ogni pista a piedi. Da qui è continuata a crescere la passione per questo sport, e per la fidanzata che sposerà e che ancora oggi considera indispensabile consigliera per la produzione degli Stradivarius, basti pensare che proprio il nome degli sci deriva dalla prima volta che Angela li ha provati: «Vanno come un violino», ha esclamato.



Guarda il video

Sabato 1 Marzo 2014, 21:04






Condividi su Google+ Commenta
<< CHIUDI
CONDIVIDI LA NOTIZIA
Fabbrica di sci fra le calli di Venezia:
«Fatti col legno delle gondole»
CONDIVIDI LA NOTIZIA
DIVENTA FAN
SEGUICI SU TWITTER
COMMENTA LA NOTIZIA
1 di 1 commenti presenti
2014-03-31 11:41:27
marchi svaniti Persenico-Spalding, Lamborghini,VictorTua, Royski,Morotto-Cortina .Maxel...forse c\'è ancora.Riamangono marche di nicchia:Slegar, Trab, LaSportiva, Merelli,Montura che costano un occhio...e sono all\'avanguardia nell\'uso del Carbonio.Nel brand del Lusso ( cioè nelle Ferrari dello sci) ci siamo assieme alla Stradivarius...è nella produzione di piccola serie o di massa che siamo spariti.