Expo, flop di Aquae: 90mila visitatori
Fincato accusa: «Doppio fallimento»

Sabato 21 Novembre 2015 di Elisio Trevisan
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Se non fosse per quello zero in meno sarebbe stato un successone. Avevano preventivato 800 mila spettatori ad Aquae, l’Expo veneziano, e invece ne sono arrivati 90 mila. Ieri, così, ha chiuso i battenti, insieme alla casa madre di Rho Pero, anche l’unico evento collaterale autorizzato e ufficiale. Se l’Expo ha totalizzato 21 milioni di persone, qualche milione in meno delle previsioni ed è stato preso d’assalto soprattutto negli ultimi tre mesi mentre all’inizio si poteva girare tranquillamente in monopattino nei giganteschi padiglioni semivuoti, quello di Venezia ha visto moltiplicarsi le ragnatele.

Sì, è vero, Expo Venice che l’ha organizzato ha fatto un gran lavoro: conferenze, convegni, degustazioni di cibi legati al mare, visite scolastiche, laboratori didattici, persino un parco giochi con i modelli dei dinosauri che non si sa cosa c’azzecchino con l’acqua se non per il fatto che la vita viene da lì. E nonostante questo gran lavoro, e le entrate gratuite a turno per i residenti dei vari quartieri di Mestre, i visitatori si sono fermati sotto i 100 mila in sei mesi, 15 mila al mese, più o meno 500 al giorno.

Aquae 2015, insomma, è stata per stessa ammissione dei vertici di Expo Venice «la manifestazione di lancio del nuovo padiglione polifunzionale Expo Venice a Marghera». Praticamente niente a che vedere con l’esposizione universale di Milano dedicata alla sostenibilità e al cibo per il pianeta sponsorizzata da multinazionali come Coca Cola e McDonald’s o da colossi come Ferrero. E anche un po’ riduttivo se si pensa che Condotte ci ha investito 30 milioni di euro per costruire quei 10 mila metri quadrati coperti e sistemare i 20 mila scoperti attorno, ma secondo i gestori, che hanno in affitto l’edificio per altri dodici anni, bisogna guardarlo in prospettiva. I contatti con le oltre 50 delegazioni internazionali di operatori del mercato, «molte delle quali provenienti dalla Cina in virtù della partnership tra Expo Venice e First Italy, società sino-italiana che ha come obiettivo facilitare gli scambi economici e culturali Italia Cina» hanno posto le basi per gli eventi futuri che saranno ospitati nel padiglione: «Delegazioni sono arrivate da Austria, Francia, Polonia, Turchia, Colombia, Giappone, India, Hong Kong, Somalia, Argentina, Ungheria, Israele, Ungheria, Zambia, Romania, Equador, Croazia».

E il 2016? Expo Venice spiega che sta ancora impostando il programma ma già si conoscono alcuni eventi: il nuovo Salone della nautica (21-25 aprile) che ha dunque abbandonato definitivamente il parco di San Giuliano e che sarà realizzato in collaborazione con UCINA Confindustria Nautica e I Saloni Nautici S.p.a., destinato a diventare il naturale complemento del Salone Nautico di Genova. Poi ci saranno Watec (18 - 20 maggio) e Agritech (26 - 28 ottobre), in partnership con l’israeliana Kenes Exhibitions. Expo Venice, inoltre, sta cercando di organizzare una serie di manifestazioni in sinergia con le attività dell’amministrazione comunale. Ultimo aggiornamento: 1 Novembre, 14:56 © RIPRODUZIONE RISERVATA