Maxievasione da 23 milioni di euro:
famiglia vendeva auto di lusso
ma per il fisco erano tutti "poveri"

Sabato 18 Gennaio 2014
Maxievasione da 23 milioni: vendevano auto e dichiaravano 15mila euro
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VENEZIA - Hanno omesso di dichiarare al fisco 23 milioni di euro (solo 6 milioni sono per Iva, Irap, Irpef e altre imposte); l'evasione è stata scoperta dalla guardia di Finanza di Mirano in un controllo ad una società nel settore delle auto di lusso gestite da quattro persone legate da rapporti familiari, uno dei quali aveva dichiarato un reddito di 15mila euro. Si tratta di una famiglia di etnia Rom: marito, convivente, sorella e figlio dell'uomo. Accertamenti in corso anche sui clienti-compratori.

La società, con sedi a Salzano e Mirano, operava sia mediante annunci su internet (sul sito "Autosara") che tramite concessionarie di auto presenti prevalentemente nel Veneziano e nel Trevigiano.

AUTO DI LUSSO A PREZZI STRACCIATI

Ai clienti, attratti dai prezzi inferiori a quelli di mercato, venivano proposte auto quasi sempre di lusso come Mercedes, Bmw, Ferrari, Lamborghini, Maserati, Land Rover, Porsche, Jaguar. Con i guadagni è stato possibile, tra l'altro, costituire un patrimonio immobiliare consistente in tre ville, di cui una in fase di costruzione, a Salzano, Mirano e Cessalto (Treviso). Il valore complessivo degli immobili, posti sotto sequestro preventivo dalla magistratura lagunare, è stato indicativamente stimato in quasi 550mila euro. Sequestrate anche undici auto, alcune di alta gamma, del valore di oltre 300mila euro.

MAI PRESENTATA UNA DICHIARAZIONE DEI REDDITI

Non avevano mai presentato la denuncia dei redditi, se non in un caso segnando sul 730 appena 15mila euro per ottenere un terreno dal Comune. A Mirano avevano ottenuto dal Comune nel 2007 un lotto di terreno in area di edilizia popolare dietro un'autocertificazione di un reddito sotto i 15mila euro per l'anno d'imposta 2005, riuscendo così a spuntare il miglior punteggio e aggiudicandoselo.

BLOCCATI I CONTI CORRENTI BANCARI

Si tratta di un patrimonio particolarmente ingente, costituito negli anni grazie alla costante evasione fiscale, che ha consentito agli indagati di ottenere un illecito vantaggio competitivo vendendo auto nuove e a Km0 con sconti oltre il 30%. Il nucleo familiare aveva creato un commercio di tutto rispetto, con la compravendita occulta di auto lusso (soprattutto Audi, Bmw e Mercedes, Ferrari, Jaguar, Lamborghini e Porsche). Ma l'attività era sconosciuta al fisco e solo dopo l'accertamento della finanza è stata fatta nel 2013 la dichiarazione dei redditi, denunciando per l'anno 2012 un milione di euro. Troppo tardi, visto che la verifica era già conclusa. Sospettando interventi degli investigatori, gli indagati hanno in più occasioni simulato l'alienazione o la donazione del proprio patrimonio, intestando i beni a dei prestanome e oscurando il sito internet per far perdere ogni traccia. Tutto vano perché le fiamme gialle sono riuscite a ricostruire interamente il giro d'affari illecito di 12 anni.

Ultimo aggiornamento: 14:20