La crisi colpisce anche il mercato
del lavoro degli assistenti familiari

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La crisi colpisce anche il mercato  del lavoro degli assistenti familiari

di Paola Treppo

FRIULI VENEZIA GIULIA - La crisi colpisce anche il mercato del lavoro degli “assistenti familiari” in Friuli Venezia Giulia. Dopo il record (16.187) del 2012, si registra un calo, seppur lieve, per il secondo anno consecutivo: i lavoratori domestici perdono 62 unità (-0,4%) dal 2013 al 2014, passando da 15.965 a 15.903. Il nuovo trend riguarda però solo il versante maschile: da un anno all’altro si contano 332 lavoratori in meno (da1.348 a 1.016, -24,6%), mentre la componente femminile continua ad aumentare (dal 2013 al 2014 passa da 14.617 a 14.887, un incremento di 270 unità, +1,8%). Il contesto regionale evidenzia così una maggiore tenuta rispetto a Nord Est (-6,4%) e Italia (-5,8%), aree in cui cala sia il dato maschile che quello femminile.



La fotografia - un’elaborazione su dati Inps - di un settore in cui non figurano solo le badanti (la grande maggioranza, ma il contratto del lavoro domestico inquadra anche colf, baby sitter, giardinieri, cuochi e maggiordomi) è di Chiara Cristini dell’Ires Fvg, che evidenzia anche il trend nelle quattro province del Friuli Venezia Giulia. Nel 2014 i lavoratori domestici aumentano solo a Udine (+159, pari al +2,1%), mentre scendono a Gorizia (- 4,5%), Pordenone (-3,1%) e Trieste (-0,8%).



Si tratta di un “esercito” di 15.903 persone; due su tre assistono anziani e malati. Il 40% guadagna meno di 5mila euro all’anno, il 72% meno di 10mila.
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Mercoledì 1 Luglio 2015, 11:38






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